Wall Street da record ma i gestori rivalutano la Vecchia Europa
Ecco i consigli dei grandi gestori del risparmio su super dollaro e listini globali dopo il lungo rialzo del 2024 e dell’inizio del 2025
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I punti chiave
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Investire nelle azioni? Si, è ancora il momento, ma rispettando alcune cautele: selezione accurata dei titoli in quei settori rimasti indietro e maggior apertura alle medium e small cap.
I listini americani ed europei
I listini americani, dopo l’euforia per il settore tecnologico che ha portato il Nasdaq a toccare i massimi, oggi sembrano offrire ancora delle opportunità favorite da una rotazione settoriale in cui i gestori attivi potranno fare la differenza. L’Europa, a lungo quasi dimenticata dagli investitori internazionali, si sta risvegliando, complice anche la sottovalutazione di molti titoli e la possibilità che gli investitori esteri possano quindi ritornare a puntare sui mercati del Vecchio Continente.
Il dollaro
Quanto al dollaro mentre molte partite sono ancora aperte (dazi, nuove politiche fiscali, conflitti in atto), almeno nel breve, difficilmente uscirà dalla sua confort zone anche se all’orizzonte si profila un futuro più critico per via del gigantesco debito Usa.
I gestori
Per capirne di più, Il Sole 24 Ore ha interpellato dieci gestori che hanno sintetizzato lo scenario del mercato: Francesco Sandrini, cio di Amundi Sgr, Alessandro Tentori, cio Axa Im, Claudio Basso, cio del gruppo Azimut, Angelo Meda, responsabile azionario di Banor, Matteo Astolfi, responsabile client group Italy di Capital Group, Michele De Michelis, responsabile investimenti di Frame Am, Carlo De Luca, responsabile asset management di Gamma Capital Markets, Alberto Tocchio, responsabile global equity and thematics di Kairos Partners Sgr.


