A Webuild contratto da 4,7 miliardi di dollari in Arabia Saudita
Il gruppo italiano costruirà tre dighe che serivanno a contenere un lago d’acqua dolce artificiale nell’area di Tojena, parte del visionario progetto Neom
di Marco Morino
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I punti chiave
- Il progetto
- Il cantiere di Neom
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Ingegneria italiana sugli scudi. Webuild, il gigante nazionale delle grandi opere, conquista in Arabia Saudita un contratto da 4,7 miliardi di dollari (circa 4,3 miliardi di euro) per realizzare un complesso di infrastrutture senza precedenti: tre dighe che serviranno a contenere un lago d’acqua dolce artificiale nel deserto. Il tutto al centro di un comprensorio sciistico nuovo di zecca.
Dopo la linea 3 della metropolitana di Riad, il Kingdom Center di Riad, iconico grattacielo realizzato nel cuore della capitale saudita, l’impianto di dissalazione Shuaibah-3 a sud di Gedda affidato alla controllata Fisia Italimpianti e la linea ferroviaria ad alta velocità lungo la costa nord del Mar Rosso, la nuova frontiera di Webuild in Arabia Saudita raggiunge l’area montuosa di Trojena, a 50 chilometri dalla costa del Golfo di Aqaba.
Il progetto
Futuristica, con tratti fantascientifici, alimentata interamente con energia rinnovabile, Trojena è parte di Neom, il visionario progetto ideato dal principe Mohammed bin Salman volto alla costruzione di un nuovo insediamento in un’area desertica in Arabia Saudita. Trojena, che sorge a un’altitudine compresa tra i 1.500 e i 2.600 metri, ospiterà i Giochi asiatici invernali del 2029.
Dice Pietro Salini, Ceo del gruppo Webuild: «Il lago artificiale d’acqua dolce, lungo 2,8 chilometri, sarà una risorsa fondamentale nel piano di sviluppo di Trojena. Questo progetto è destinato a diventare una meraviglia internazionale di ingegneria e crediamo che il nostro team abbia l’esperienza e la competenza maturati a livello globale per realizzare questa incredibile opera infrastrutturale».
Oltre alle dighe e al lago artificiale, il gruppo italiano costruirà anche The Bow, una struttura a forma di prua di nave che si affaccerà sul fronte del lago che dà sulla vallata e destinata a ospitare strutture ricettive extra lusso. The Bow rappresenta la parte più complessa del progetto, con una altezza massima interna di 120 metri e la facciata principale inclinata realizzata in vetro e acciaio.


