A weekend in Turin among exhibitions, galleries and conferences: Artissima
Inspired by the theories of Richard Buckminster Fuller, forerunner of ecological issues, the 2025 edition is an opportunity for a weekend of immersion in contemporary art.
Il campo base della art week torinese è un palazzetto dello sport costruito per le Olimpiadi del 2006, l’Oval Lingotto Fiere. Qui si svolge Artissima, la fiera d’arte italiana storicamente più indirizzata alla sperimentazione. «E all’internazionalità», sottolinea il direttore Luigi Fassi. «Tra le 176 gallerie di questa trentaduesima edizione, il 55 per cento viene dall’estero: sono rappresentati 36 Paesi e tutti e 5 i continenti. Registriamo presenze forti da Germania, Francia, Regno Unito (anche dopo Brexit, le gallerie britanniche continuano ad aver bisogno del nostro mercato), ma anche dall’Europa dell’Est e dall’America Centrale e Meridionale. Nonostante le contrazioni, il mercato italiano rimane dunque interessante». L’edizione 2025 rappresenta tra l’altro un test importante. «La recente riduzione al 5 per cento dell’Iva sull’acquisto di opere d’arte ha creato un senso di entusiasmo notevole. In fiera, metteremo alla prova questo nuovo strumento fiscale e spe
Alle gallerie è stato chiesto di ispirarsi, nell’ideazione degli stand, alle teorie di Richard Buckminster Fuller, «uno dei più grandi utopisti del Novecento, architetto, docente, visionario, ormai considerato un artista. Fu anticipatore dei temi ecologici, affermando che siamo copiloti della nave spaziale Terra e che dobbiamo avere consapevolezza di questo ruolo, tenendo conto della deperibilità delle risorse e superando lo specialismo. E chi meglio degli artisti può aiutarci a elaborare una visione di questo tipo, a lungo termine e slegata dalla funzione d’uso?». Tutte confermate le sezioni: rimangono particolarmente caratterizzanti Back to the Future, che propone ai collezionisti di riscoprire nomi storici tuttora influenti, e Disegni, riservata alle opere su carta. «In quest’ultima sezione, registriamo una crescita in fatto di candidature e di successo commerciale. L’opera su carta riunisce due caratteristiche molto importanti e ricercate, l’unicità e l’accessibilità eco
Come sempre, il programma all’Oval va oltre gli stand. Tra le iniziative di quest’anno figurano una mostra di quattro artisti giapponesi contemporanei realizzata dal progetto filantropico anonymous art project; Artissima Junior, workshop per bambini in collaborazione con Juventus F.C., quest’anno tenuto da Stefano Arienti; opere del duo The Back Studio in dialogo con l’azienda aerospaziale Thales Alenia Space; Made in, programma di residenze per giovani artisti che si svolgono presso aziende del territorio (quest’anno Azimut Yachts, Sabelt, Manifattura Tessile Dinole e Xerjoff). Nonché un convegno sul collezionismo organizzato per il trentennale della Fondazione Sandretto, «esempio di come l’iniziativa privata in questo campo possa diventare un veicolo di valore pubblico e sociale», commenta Fassi.
Moving around the city, the programme continues with an installation by Paul Pfeiffer at the Pinacoteca Agnelli, a group exhibition of video and film works curated by Luca lo Pinto at the Gallerie d'Italia, an intervention by Basim Magdy in the former zoological garden and a monographic exhibition by Renato Leotta at the Hotel Principi di Piemonte.
Ma le iniziative in città non si esauriscono certo con il programma ufficiale di Artissima. «In autonomia, le istituzioni propongono nel periodo autunnale un notevole bouquet di mostre, il che consente la sinergia tra l’ambito istituzionale-culturale e la dimensione del mercato di cui si occupa la fiera». La gamma di esposizioni è in effetti ampia e rilevante. La Pinacoteca Agnelli propone, oltre al già citato Pfeiffer, una retrospettiva della grande pittrice figurativa Alice Neel e un progetto di Piotr Uklański; il Mao di Torino accoglie i coinvolgenti, monumentali intrichi di filo rosso di Chiharu Shiota; al Castello di Rivoli si può visitare una personale di Enrico David, tra i più affermati italiani di nuova generazione. Alla Fondazione Merz la collettiva Push The Limits riflette sui temi scottanti del presente; la Fondazione Giorgio Griffa allestisce un confronto tra un grande del Novecento, Giorgio Griffa, e un big del contemporaneo, Simon Starling, mentre la mostra News from



