Le inchieste

Comune, non si prosegua con iter approvazione Salva Milano. Da oggi ai domiciliari l’ex dirigente Oggioni

Custodia cautelare ai domiciliari per l’architetto Giovanni Oggioni, ex presidente della commissione Paesaggio di Palazzo Marino

di Giuseppe Latour e Sara Monaci

  Milano Via Crescenzago. Park Towers.  Palazzi in costruzione per il progetto fatto passare  come ristrutturazione al posto di costruzione.  (Foto Alessandro Cimma/LaPresse)

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«Gli elementi di novità, e purtroppo di maggiore gravità, descritti negli atti di accusa inducono questa amministrazione a non sostenere più la necessità di proseguire nell’iter di approvazione della proposta di legge cosiddetta ’Salva Milano’». Lo spiega il Comune di Milano in una nota diffusa in seguito all’arresto di Giovanni Oggioni nell’ambito delle inchieste relative all’urbanistica della Procura.

Nella giornata di mercoledì, infatti, le inchieste sui presunti abusi edilizi di Milano hanno fatto un salto: non c’è solo la lottizzazione abusiva ma anche l’ipotesi di forme di corruzione. Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti dell’Architetto Oggioni Giovanni, già vice presidente della Commissione per il paesaggio del Comune di Milano dal 2021 e in precedenza dirigente dello Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) di Milano, per reati di corruzione, falso e depistaggio.

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Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica in più filoni investigativi, tutti riconducibili ai più grandi progetti urbanistici insistenti sul territorio del Comune di Milano, hanno fatto emergere l’esistenza di un “sistema”, composto da membri della Commissione per il Paesaggio, operatori economici, progettisti privati e soggetti interni all’amministrazione comunale milanese, il cui fine è quello di favorire il rilascio di titoli edilizi illeciti e di realizzare operazioni immobiliari altamente speculative.

Oggioni, nello specifico, secondo la ricostruzione operata dalle Fiamme Gialle, al fine di favorire il buon esito di numerose pratiche edilizie, avrebbe ricevuto altre utilità da Assimpredil Ance e da Abitare In. Nello specifico, alla società viene contestata la stabile collaborazione remunerata con la figlia dell’indagato, mentre all’associazione viene contestata l’attivazione di un contratto di consulenza pluriennale da circa 178mila euro, riconosciuto all’indagato, «in tal modo venendo illecitamente remunerato per le funzioni svolte di pubblico ufficiale ed esercitate in violazione dei doveri di ufficio previsti dalla legge e dai regolamenti, omettendo di dichiarare il conflitto di interessi e di astenersi dai lavori della Commissione».

Oggioni avrebbe, inoltre, falsamente rappresentato lo stato dei luoghi (circa il superamento delle altezze consentite, aggiramento delle norme sui cortili, ampliamento delle cubature e superfici edificabili, ecc…) nell’ambito di alcuni iter autorizzativi edilizi, e modificato le credenziali di accesso dei cloud già sottoposti a sequestro lo scorso mese di novembre sempre dai finanzieri del Nucleo PEF della G. di F. di Milano, impedendo così alla p.g. di procedere alle copie forensi.

Per lui secondo gli inquirenti si sono resi necessari gli arresti domiciliari in quanto lo scorso mese di novembre avrebbe modificato le credenziali di accesso al cloud di alcuni dispositivi sottoposti a sequestro dalla guardia di finanza durante le perquisizioni ai membri della commissione per il paesaggio, per impedirne la copia forense.

Secondo la ricostruzione dei pm Oggioni, oltre ad aver ricevuto «utilità» dai costruttori privati, in una serie di pratiche edilizie avrebbe rappresentato falsamente lo stato dei luoghi per consentire il superamente delle altezze previste, l’aggiramento delle norme sui palazzi edificati all’interno di cortili, l’ampliamento delle cubature e delle superfici edificabili.

Oggioni è stato a capo del settore Pianificazione urbanistica generale. Una volta rientrato dalla pausa nel settore privato nel 2017 è diventato direttore dello Sportello unico edilizia. Attualmente è anche consigliere dell’ordine degli architetti di Milano.

L’arresto del 68enne, il primo in circa 20 indagini aperte sull’urbanistica in 2 anni dalla Procura, arriva nel pieno della dibattito sulla cosiddetta legge ’Salva Milano’ ferma al Senato. Proprio l’iter per l’approvazione della legge compare in diversi passaggi delle intercettazioni. Da parte degli indagati ci sarebbe stato il tentativo di promuovere l’inserimento di alcuni emendamenti all’interno del testo poi approvato alla Camera. In particolare, è proprio la soluzione dell’interpretazione autentica quella preferita da Oggioni.

Sono in corso perquisizioni nei confronti di altri soggetti indagati e non, tra cui proprio le sedi Assimprendil Ance e Abitare In Spa, i cui progetti sono stati oggetto di valutazione da parte di Oggioni. La Gdf sta inoltre acquisendo documenti presso il Comune di Milano, negli uffici del segretario generale e del responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza.

La nota di Assimpredil Ance

Una prima reazione arriva da Assimpredil Ance: «L’associazione ha appreso, nella giornata odierna, di essere oggetto di indagine da parte della Procura di Milano. Nella piena fiducia dell’operato della magistratura, Assimpredil Ance ribadisce di aver sempre operato nella massima trasparenza e correttezza, per gli obiettivi e nelle modalità stabilite dal proprio Statuto. L’associazione sta collaborando con l’autorità giudiziaria per fornire ogni elemento utile all’accertamento dei fatti».

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