Ad Augusta tutti i containers da Catania
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di Nino Amadore
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Da un lato il rafforzamento infrastrutturale con la costruzione di una linea ferroviaria, dall’altro quello commerciale con la localizzazione di nuovi operatori della logistica. Il porto di Augusta è al centro della strategia dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale Francesco Di Sarcina che nei giorni scorsi ha presentato il progetto di fattibilità tecnica ed economica del collegamento ferroviario con il porto siracusano. Un progetto che vale circa 110 milioni, reperiti in gran parte grazie alle risorse del Pnrr, e che è in fase di approvazione. «Si tratta – ha spiegato Di Sarcina – di una tappa importante nel percorso che vede Augusta proiettata nel futuro, soprattutto come hub di transito per container in Sicilia». Grazie a successivi fondi partirà anche il completamento delle opere con una bretella ferroviaria, di circa 250 metri, che scenderà dalla linea di presa e consegna fatta in prima fase, fino alle banchine del porto, così da caricare i treni direttamente in banchina. «Un’esigenza fondamentale, non prevista nel progetto originario, pensata per soddisfare il vantaggio ferroviario che consiste nell’accelerare i tempi di carico e scarico - prosegue Di Sarcina - in questo senso esprimo un sentito ringraziamento a Rfi ed al commissario Filippo Palazzo». In parallelo il porto siracusano è destinato a essere sempre di più il riferimento siciliano per quanto riguarda i containers: entro marzo tutti i container del porto di Catania saranno trasferiti in quello di Augusta dove sorgerà un nuovo Terminal che prevede un traffico di 50mila Teus nel 2024 e più del doppio negli anni a seguire. Saranno anche implementati traffici di general cargo, project cargo e una crescita di personale importante. La concessione durerà 25 anni ed è stata affidata, dopo l’avvenuto espletamento delle procedure di legge, alla Est Srl (Europea Servizi Terminalistici), società che ha in cantiere una serie di investimenti, alcuni già definiti, altri in fase di programmazione: quasi 24 milioni tra opere civili, acquisto di attrezzature, trasporti, manutenzioni straordinarie su un’area di circa 86mila metri quadrati . Novità anche dal punto di vista tecnologico e occupazionale: «Daremo una forte spinta all’automazione e alla digitalizzazione dei processi – evidenzia Antonio Pandolfo amministratore delegato della Est Srl – con una notevole riqualificazione dell’equipment. Saranno intensificate anche le risorse con 38 unità di personale entro il 2028, di cui 20 unità trasferite dal porto di Catania e 18 unità aggiuntive».

