Addio a Rosita Missoni, signora della moda e del colore
Si è spenta a 93 anni. Aveva fondato l’azienda di maglieria, simbolo del made in Italy, con il marito Ottavio negli anni Cinquanta
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Addio a Rosita Missoni, fondatrice insieme al marito Ottavio del marchio di moda che porta il cognome di famiglia. Nata nel 1931 a Golasecca, in provincia di Varese, lungo le rive del Ticino, da una famiglia di imprenditori tessili specializzati nella produzione di vestaglie e scialli ricamati, Rosita Jelmini aveva incontrato l’allora atleta Ottavio Missoni alle Olimpiadi di Londra del 1948 (lei si trovava lì per studiare l’inglese) e lo aveva sposato il 18 aprile 1953. Sarà proprio Rosita a introdurre il marito nel mondo della moda, aprendo sempre quell'anno un piccolo laboratorio di maglieria a Gallarate, che presto si impone sul mercato per il suo gusto originale e innovativo per il colore e i motivi.
Da lì si spostano poi a Sumirago, una piccola località in provincia di Varese con una vista splendida sul Monte Rosa: quella sarà da allora la sede della loro azienda e il luogo dove vivranno e crescerà la loro famiglia, con la nascita dei figli Vittorio, Luca e Angela. La prima sfilata Missoni risale al 1966, al Teatro Gerolamo di Milano, quando il pret-a-porter italiano è ancora nella sua fase embrionale: il successo delle loro maglie morbide e a zig zag - realizzate anche all’utilizzo della speciale macchina da cucine Rachel, fino a quel momento usata solo per confezionare scialli - con abbinamenti di colore innovativi e sperimentali, è immediato.
Nel 1969 Diana Vreeland, direttrice di Vogue Usa, aprirà loro le porte degli Stati Uniti, e nel 1970 ecco la prima boutique nel department store Bloomingdale’s di New York. Fra la fine degli anni Settanta e gli Ottanta la moda italiana, con la sua peculiare formula che unisce manifattura e creatività, è pronta a conquistare il mondo, e i Missoni sono, proprio per questo, fra i suoi pionieri e protagonisti.
Negli anni, Ottavio e Rosita Missoni sono stati insigniti di prestigiosi riconoscimenti artistici e accademici a livello nazionale e internazionale, dal Neiman Marcus Fashion Award nel 1973, la Laurea Honoris Causa “Honorary Royal Designer for Industry” della Royal Society of Art di Londra (1997), la Laurea ad Honorem del Central Saint Martin College of Art and Design di Londra (1999), la Laurea ad Honorem “Doctor of Humane Letters” dell’Academy of Art College di San Francisco (1999).
Nel 1996 Ottavio e Rosita decidono di lasciare spazio alla seconda generazione, con i figli Vittorio, Luca e Angela che ricoprono ruoli amministrativi e creativi nell’azienda. Il 2013, purtroppo, sarà un anno tragico: prima, in gennaio, la scomparsa di Vittorio, all’epoca amministratore delegato dell’azienda di famiglia, a seguito di un incidente aereo nei pressi dell’isola di Los Roques, in Venezuela, seguita in maggio da quella di Ottavio, pochi giorni dopo aver celebrato 60 anni di nozze con Rosita.



