Adolescenti in coppia, il 52% subisce comportamenti violenti
Dall’inchiesta emerge un campionario dei soprusi: dalle sfuriate alle offese pesanti e insulti, dalle imposizioni sull’abbigliamento alla violenza
di Redazione Scuola
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Tollerare pratiche violente all'interno di una relazione, considerare la gelosia e il possesso come segni d'amore e accettare forme di controllo in un rapporto di coppia, dare la colpa alla vittima di una violenza sessuale per il modo in cui è vestita e ritenere che in fondo una ragazza se vuole può sottrarsi ad uno stupro. Non sono retaggi del passato, ma comportamenti ed opinioni diffuse tra i giovani. Veri campanelli d'allarme che emergono da un'indagine sulla violenza di genere nell'adolescenza realizzata da Save The Children in collaborazione con Ipsos, condotta nel dicembre del 2023 intervistando 800 adolescenti tra i 14 e i 18 anni, il 63% dei/delle quali ha o ha avuto una relazione intima.
I dati dell’allarme
Emerge, infatti, che più di un adolescente su due in coppia, pari al 52%, dichiara di aver subìto, almeno una volta, comportamenti lesivi o violenti, dalle telefonate insistenti a veri propri atteggiamenti aggressivi. Quasi uno/a su cinque (19%) di chi ha o ha avuto una relazione intima dichiara di essere stato spaventato dal/lla partner con atteggiamenti violenti, quali schiaffi, pugni, spinte, lancio di oggetti. Il 65% afferma di aver subìto dal partner almeno un comportamento di controllo, come la richiesta di non accettare contatti da qualcuno/a sui social (42%); di non uscire più con delle persone (40%); di poter controllare i propri profili sui social (39%); di non vestirsi in un determinato modo (32%); fino al sentirsi dire, in un momento di difficoltà, che il partner avrebbe commesso un gesto estremo facendosi del male (25%).
Relazioni tossiche
Su come vengono vissute le relazioni sentimentali nell'adolescenza lo fa capire quel 30% di giovani che ritiene la gelosia “un segno di amore”, mentre un 17% pensa possa succedere che in una relazione intima scappi uno schiaffo ogni tanto.
La violenza sessuale
Allarmante quel 43% di adolescenti convinti che se davvero una ragazza non vuole avere un rapporto sessuale, il modo di sottrarsi lo può trovare. La percentuale di chi lo dichiara è più alta tra i ragazzi, il 46%, ma è elevata anche tra le ragazze. Un altro dato allarmante è che il 29% degli adolescenti intervistati, ritiene che le ragazze possano contribuire a provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire o di comportarsi, mentre il 24% pensa che, se una ragazza non dice espressamente “no” vuol dire che è consensuale e disponibile al rapporto sessuale (26% tra i ragazzi e 21% tra le ragazze). Infine, il 21%, sia di ragazzi che di ragazze, è molto o abbastanza d'accordo con il fatto che una ragazza, seppur sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o di alcol, sia comunque in grado di acconsentire o meno ad avere un rapporto sessuale.
Campagna social “#Chiamalaviolenza”
In concomitanza con la pubblicazione dell'indagine Save The Children ha lanciato la campagna social “#Chiamalaviolenza” che ha l'obiettivo di dare il giusto nome alle forme di violenza e abuso. Tra i risultati positivi che emergono dal sondaggio il 58% degli adolescenti dichiara che negli ultimi tempi è diventato più sensibile ai temi di genere e il 43% ritiene che sarebbe utile uno sportello psicologico a scuola per sensibilizzare sul tema della violenza di genere. Alla luce dei risultati del sondaggio Save The Children ribadisce la necessità di coinvolgere i giovani nel Piano nazionale antiviolenza e di introdurre percorsi di educazione all'affettività nelle scuole.
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