«Agcom ha anticipato fair share, tra le ipotesi un fondo con contributi degli Ott per le reti»
Parla il commissario Massimiliano Capitanio, facendo un punto sul rapporto tra Telco e Over the top
di Simona Rossitto
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Per Milan-Inter, mandata sul canale Tv8, l'Agcom ha applicato la delibera che prevede, riguardo a una lista di eventi, la trasmissione in chiaro, obbligando Prime Video all'accordo con Sky. Sul fenomeno della pirateria on line , «è in dirittura d'arrivo un regolamento che permetterà una maggiore efficiacia per gli eventi sportivi». Quanto al dibattito sul fair share, ovvero l'equa quota che gli operatori europei di telecomunicazioni richiedono agli Ott per potenziare le loro reti, l'Autorità ha anticipato il tema con il caso Dazn. Sono i punti fermi di Massimiliano Capitanio, commissario Agcom, nell'intervista a DigitEconomy.24, report del Sole 24 Ore Radiocor e di Digit'Ed, nuovo gruppo attivo nella formazione e nel digital learning.
Uno strumento, quello del fair share che, spiega Capitanio parlando a titolo personale, potrebbe avere la forma di «un fondo una tantum a cui gli Over the top sono chiamati a contribuire per sostenere l'implementazione della rete in Italia».
S u quali principi si basa l'obbligo imposto ad Amazon di trasmettere Milan-Inter in chiaro?
C'è una quindicina di categorie di eventi che, essendo ritenuti importanti da un punto di vista sociale, sportivo, culturale, vanno per legge trasmessi in chiaro per renderli fruibili ad almeno l'80% della popolazione. L'Agcom, fin dal 2012, ha approvato una delibera con la lista di questi eventi, tra cui figura la semifinale di Champions League, qualora vi siano coinvolte squadre italiane. Con il comunicato del 27 aprile, l'Agcom ha ricordato come Amazon, assegnataria in esclusiva della partita Milan – Inter, doveva avviare una procedura per cedere i diritti a un operatore che garantisse la visione dell'evento in chiaro, visto che Prime, evidentemente, non lo consente. Procedura avviata e conclusa, grazie all'accordo con Sky,che ha permesso di trasmettere la partita sul canale Tv8. Anche in passato quando i diritti di simili partite li possedevano Mediaset o Sky non si faceva altro che far trasmettere anche in chiaro; con le tv in streaming, a cui si accede con abbonamento, la differenza si nota di più.Il principio applicato per Amazon è quello che naturalmente vige anche per Sanremo, i cui diritti appartengono al Comune e non alla Rai; viene applicato alla Prima della Scala di Milano, al concerto di Capodanno alla Fenice, al Gran Premio di Formula 1 di Monza.
Le piattaforme streaming consumano banda e occupano la rete, durante la pandemia si è notato un balzo di questo consumo. Il trend prosegue oggi?


