Agroalimentare, a Verona l’hub dell’innovazione tecnologica
Alle prese con i cambiamenti climatici il settore punta sulla svolta tech: con una dote di 15 milioni l'acceleratore FoodSeed favorirà lo sviluppo di nuove imprese. L'inizio delle attività è previsto a maggio
di Valeria Zanetti
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Far crescere a Nord Est ecosistemi di innovazione nell’ambito dell’agricoltura sostenibile, del food & beverage e dell’economia circolare. Con questo obiettivo, a Verona, si insedia l’acceleratore FoodSeed e nasce l’Agrifood Innovation Hub, polo di eccellenza per l’agroalimentare alle prese con la svolta tech.
Le due realtà, i cui promotori si integrano, hanno obiettivi allineati. Intanto appena più a Nord, Trentino Sviluppo prosegue sulla strada dell’innovazione declinata anche sulle tecnologie di produzione, conservazione e consumo del cibo attraverso l’incubatore Progetto Manifattura e Trentino Startup Valley, il programma di accompagnamento per idee d’impresa innovative, in collaborazione con Fondazione Hit.
Cambiare strategie in uno dei comparti di punta del Made in Italy è urgente alla luce soprattutto dei cambiamenti climatici. Da poche settimane è quindi stato lanciato FoodSeed, iniziativa congiunta dei promotori e investitori Cassa depositi e prestiti Venture Capital (attraverso il Fondo Acceleratori), Fondazione Cariverona e Unicredit. Il progetto coinvolge inoltre la società spagnola Eatable Adventures, tra i maggiori acceleratori mondiali nel settore, come co-investitore e gestore operativo del programma. FoodSeed avrà inoltre il sostegno dei corporate Axxelera, Amadori, Cattolica Assicurazioni (Gruppo Generali), Veronafiere, che tra l’altro mette a disposizione la sede, e Università di Verona in qualità di partner scientifico.
Con una dotazione di oltre 15 milioni di euro -12 dei quali stanziati dai promotori e finanziatori Cdp Venture Capital (6 milioni), Fondazione Cariverona (3 milioni) e UniCredit (3 milioni), ai cui si aggiungono i 3,24 milioni da Eatable Adventures - Foodseed favorirà lo sviluppo delle società che operano nell’agrifood tecnologico.
Il programma selezionerà ogni anno, per tre anni, fino a 10 startup nazionali o internazionali, che intendano aprire una sede in Italia e lavorare su nuovi approcci e servizi per l’automazione dei processi produttivi, nuovi ingredienti, nuovi modi di realizzare una agricoltura sostenibile, innovativi modelli di vendita digitale e packaging. Le selezionate avranno accesso a un ticket di 170mila euro con possibilità di ricevere in seguito fino a 500mila euro e frequenteranno un programma di accelerazione di sei mesi, per validare prodotti e modelli di business in grado di approcciare il mercato. La call per la selezione del primo gruppo di start up è aperta fino a 16 aprile al sito www.foodseed.it. L’inizio delle attività è previsto per maggio.

