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Ai residenti in Sardegna rimborsato il 25% del biglietto aereo

Per una spesa pari o superiore a 100 euro e nei limiti dell’importo massimo di 125 euro

di Davide Madeddu

Ai residenti in Sardegna rimborsato il 25% del biglietto aereo (Ansa/Telenews)

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La Regione Sardegna proroga gli aiuti a carattere sociale per trasporto aereo (nello spazio economico europeo tranne Roma e Milano dove sono vigenti le tariffe fisse della continuità territoriale) garantendo un rimborso sino al 25% del biglietto che costi almeno 100 euro.

A stabilirlo è la Giunta regionale che oggi ha deciso di estendere il provvedimento che prevedeva, per i voli ricadenti nel periodo tra il 14 dicembre del 2023 e il 31 dicembre dello scorso anno, un contributo pari al 25% per una spesa pari o superiore a 100 euro e nei limiti dell’importo massimo di 125 euro. La delibera sarà pubblicata nei prossimi giorni.

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Gli aventi diritto

Il provvedimento per cui è previsto un impegno di circa 5 milioni di euro, è, come fanno sapere dalla Regione, per tutti i cittadini residenti in Sardegna «indipendentemente dalle fasce d’età o dall’appartenenza a specifiche categorie, in conformità a quanto previsto dagli Orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree 2014/C 99/03 per le regioni remote insulari» ed è destinato a coloro che si muovo nell’ambito dello spazio economico europeo.

8 mila pratiche lavorate e nuove domande

Sino a oggi, come sottolineano alla Regione sono state lavorate 8 mila pratiche di rimborso. Proprio alla luce di queste risultanze l’esecutivo ha deciso «di prorogare l’operatività della misura così come regolamentata nella deliberazione n. 22/8 del 28 giugno 2024, estendendola temporalmente senza soluzione di continuità agli anni successivi al 2024, fino a nuove disposizioni in merito».

Le domande potranno essere presentate entro e non oltre il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, «fermo restando il limite dell’ammissibilità dell’istanza subordinata alla capienza del fondo». Per i voli effettuati nell’anno 2025, conseguentemente, le istanze potranno essere formulate entro il 31 marz nuove disposizioni

Da qualche giorno, poi, sono in vigore nuove misure per i passeggeri che volano con tariffe agevolate: residenti, lavoratori, giovani fino al 21esimo anno di età, studenti fino ai 27 anni, over 70, disabili e loro accompagnatori «potranno farlo grazie a una autocertificazione che semplifica la procedura di viaggio».

Ad annunciarlo è stata l’assessora regionale ai Trasporti Barbara Manca, dopo gli ultimi incontri del Comitato di monitoraggio sulla Continuità territoriale, a cui hanno partecipato le tre compagnie impegnate nel servizio di continuità territoriale Aeroitalia, Ita Airways e Volotea e i vertici territoriali dell’Enac. «Tra i problemi superati certificati da Enac - ha fatto sapere l’assessora con una nota -anche il superamento delle limitazioni all’acquisto dei biglietti da parte delle agenzie e il rimborso totale dei servizi aggiuntivi se gli stessi non venissero erogati».

Tra le altre cose la «richiesta di diminuzione del tempo utile per il cambio di prenotazione prima del volo», il «superamento delle limitazioni all’acquisto di biglietti da parte delle agenzie», i «rimborsi dei servizi aggiuntivi» e il trasporto Radiofarmaci.

Le critiche dei sindacati

Il sistema dei trasporti, per i sindacati «presenta ancora numerose luci e ombre». «Ci sono alcuni aspetti da chiarire - dice Arnaldo Boeddu, segretario Filt Cgil Sardegna -: Il tempo per modificare o rinviare il proprio volo, tranne una compagnia, è sempre stato garantito entro un’ora dall’orario del decollo previsto.

Adesso, per quanto si apprende, il tutto potrà essere fatto entro un’ora e mezzo. Questa situazione potrebbe portare ad una situazione paradossale. Ovvero tutte le compagnie presenti nelle rotte in continuità potrebbero uniformarsi al peggio». Non è tutto. Il sindacalista sottolinea anche un altro aspetto: «A parte una autocertificazione rispetto alla residenza, che nulla toglie e nulla aggiunge rispetto a prima, mi chiedo che fine hanno fatto tutte le richieste più volte sollevate rispetto alla salvaguardia dei diritti dei cittadini sardi che hanno necessità di spostarsi - aggiunge - Ci saremmo aspettati una riunione con le parti sociali con lo scopo di analizzare tutte le criticità e le numerose problematiche presenti nel settore. Invece, nessun cambio di passo con il passato che ha sempre evitato il confronto con le Organizzazioni sindacali».

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