Tra emancipazione digitale e difesa dei diritti
di Paolo Benanti
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La Regione Sardegna proroga gli aiuti a carattere sociale per trasporto aereo (nello spazio economico europeo tranne Roma e Milano dove sono vigenti le tariffe fisse della continuità territoriale) garantendo un rimborso sino al 25% del biglietto che costi almeno 100 euro.
A stabilirlo è la Giunta regionale che oggi ha deciso di estendere il provvedimento che prevedeva, per i voli ricadenti nel periodo tra il 14 dicembre del 2023 e il 31 dicembre dello scorso anno, un contributo pari al 25% per una spesa pari o superiore a 100 euro e nei limiti dell’importo massimo di 125 euro. La delibera sarà pubblicata nei prossimi giorni.
Il provvedimento per cui è previsto un impegno di circa 5 milioni di euro, è, come fanno sapere dalla Regione, per tutti i cittadini residenti in Sardegna «indipendentemente dalle fasce d’età o dall’appartenenza a specifiche categorie, in conformità a quanto previsto dagli Orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree 2014/C 99/03 per le regioni remote insulari» ed è destinato a coloro che si muovo nell’ambito dello spazio economico europeo.
Sino a oggi, come sottolineano alla Regione sono state lavorate 8 mila pratiche di rimborso. Proprio alla luce di queste risultanze l’esecutivo ha deciso «di prorogare l’operatività della misura così come regolamentata nella deliberazione n. 22/8 del 28 giugno 2024, estendendola temporalmente senza soluzione di continuità agli anni successivi al 2024, fino a nuove disposizioni in merito».
Le domande potranno essere presentate entro e non oltre il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, «fermo restando il limite dell’ammissibilità dell’istanza subordinata alla capienza del fondo». Per i voli effettuati nell’anno 2025, conseguentemente, le istanze potranno essere formulate entro il 31 marz nuove disposizioni