Airbus prevede un aumento delle consegne del 7% nel 2025
Confermato il ritardo del cargo A350 al 2027. Nella divisione spazio, il ceo Faury ha confermato i contatti con Leonardo per consolidare il settore
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Airbus prevede un aumento del 7% delle consegne commerciali a circa 820 aerei nel 2025 da 766 del 2024 in un contesto ancora difficile per il settore aeronautico a causa dei problemi nella catena di approvvigionamento e al di sotto del massimo toccato prima della pandemia mentre continua a soffrire l’attività spaziale in fase di ristrutturazione. Confermato il ritardo del suo modello cargo A350 alla seconda metà del 2027.
Il gruppo aerospaziale europeo prevede per l’anno in corso un utile rettificato prima degli interessi e delle imposte di circa 7 miliardi di euro nel 2025, previsioni finanziarie che non tengono conto dei potenziali dazi che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe introdurre nel corso dell’anno.
Il costruttore europeo ha dichiarato che l’aumento della produzione delle famiglie A320 e A350 ha subito pressioni, soprattutto a causa dei ritardi del fornitore statunitense Spirit AeroSystems che è in fase di ristrurrazione tra Airbus e il suo principale cliente Boeing.
Nell’anno che si è concluso, Airbus ha registrato un utile operativo rettificato di 5,35 miliardi di euro per il 2024, di cui 2,56 miliardi nel quarto trimestre e i ricavi annuali saliti del 6% a 69,23 miliardi di euro, di cui 24,72 miliardi generati nel quarto trimestre. In crescita gli utili netti del 12% a 4,232 miliardi di euro e del 66% nel quarto trimestre.
Il gruppo aerospaziale europeo ha sostenuto un nuovo onere di 300 milioni di euro per la sua travagliata attività spaziale, in particolare dovuto alla sua parte satellitare. In questa divisione ha in corso una trattativa per creare una nuova impresa che raggruppi le attività satellitari di Airbus con quelle di Thales Alenia Space per contrastare la crescita di Starlink di Elon Musk, anche se i tempi potrebbero essere lunghi. Nel corso della call con gli analisti il ceo Guillaume Faury, ha conferma che la discussione è «in una fase preliminare» e l’obbiettivo è di «consolidare il settore»,


