Processi, al Sud tempi doppi: dal Pnrr sfida al turnover e all’arretrato
La durata media di un procedimento nei tribunali del Sud è pari a 479 giorni, contro i 206 degli uffici del Nord
di Bianca Lucia Mazzei
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I punti chiave
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In primo luogo riduzione del turnover e taglio dell’arretrato. Ma anche digitalizzazione dei servizi, diffusione delle buone prassi e riqualificazione delle strutture edilizie. È il piano strategico disegnato dalla Commissione interministeriale per il Sud per rendere più efficiente la macchina della giustizia nel Mezzogiorno.
Partendo da un’accurata radiografia della situazione (basata su dati statistici ma anche sui questionari inviati a tutti gli uffici giudiziari meridionali), la Commissione interministeriale per la giustizia nel Sud, voluta dalla ministra della Giustizia Marta Cartabia e dalla ministra per il Sud, Mara Carfagna, ha avanzato una serie di proposte che devono ora essere messe in pratica, nella consapevolezza che i fondi del Pnrr sono un’occasione unica per affrontare i mali della giustizia e ridurre del 40% la durata dei procedimenti civili, come lo stesso Pnrr prevede.
«Dopo che la Commissione ha concluso i lavori è stato istituito un tavolo tecnico attuativo - spiega Maria Rosaria Covelli, presidente della Commissione e ora coordinatrice del tavolo tecnico - che si trasformerà in una cabina di regia politico-strategica permanente cui spetterà pianificare e monitorare gli interventi».
La situazione
Obiettivo prioritario è tagliare i tempi: al Sud, il problema delle cause lumaca è particolarmente grave. Nei 62 tribunali che operano nel Mezzogiorno e nelle Isole (il 44% dei 140 tribunali nazionali) la durata media prevedibile di definizione di un fascicolo (disposition time) è più del doppio rispetto agli uffici del Nord (nel 2019, 479 giorni contro 206). In Corte d’appello il divario diminuisce ma i tempi si allungano: nelle 16 Corti del Mezzogiorno (il 55% delle 29 nazionali) la durata prevedibile era, nel 2019, di 652 giorni contro i 443 del Nord (la media più alta era però al Centro: 801 giorni).
Il nodo non è la produttività: dalla relazione finale della Commissione, emerge infatti che la capacità di smaltimento dei fascicoli di nuova iscrizione è in linea con quella nazionale: nei tribunali è addirittura superiore.

