L’addio di Cingolani: «Nato difficile da smantellare, ma l’Europa si rafforzi»
di Celestina Dominelli
di Enrico Netti
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Al via il cantiere per realizzare il nuovo sito produttivo di Pastiglie Leone, storico marchio nato prima dell’unità d’Italia ad Alba nel 1857. La nuova sede, progettata dallo Studio Piuarch di Milano, sorgerà a Collegno e l’inaugurazione della «Fabbrica della felicità Leone», che si svilupperà su 7mila metri quadri totali cui 3.800 metri quadri destinati alla produzione e 3.200 dedicati all’area esperenziale, è prevista nell’autunno del prossimo anno. Qui verranno prodotte le classiche pastiglie insieme al Cioccolato Leone così la Fabbrica della felicità punta a diventare una destinazione per gli appassionati consumatori delle pastiglie.
«La nostra decisione di investire in Leone è stata motivata dalla volontà di rilanciare un marchio storico del made in Italy celebre per la sua qualità e autenticità - dice Michela Petronio, presidente della società rilevata dal marito Luca Barilla nel luglio 2018 -. Leone rappresenta non solo un prodotto di alta qualità, ma anche un simbolo dell’italianità nel mondo. Abbiamo scelto di investire in questa azienda perché crediamo nel suo potenziale per conquistare nuovi mercati, mantenendo intatto il suo prestigio e il carattere distintivo».
L’obiettivo è di far diventare la Fabbrica della felicità Leone una destinazione e non solo un polo di produzione. «Sarà una vera e propria destinazione per tutti quelli che vorranno entrare nel mondo Leone - continua la presidente -. Questo ambizioso progetto consentirà al pubblico di immergersi nel magico processo di trasformazione delle materie prime in caramelle e cioccolato, offrendo un’esperienza coinvolgente, senza precedenti. Sarà un luogo dove la magia prende vita, dove i segreti della produzione si svelano conquistando tutti».
Rispetto all’attuale sito il nuovo stabilimento porterà inoltre al raddoppio della capacità produttiva. «Per le pastiglie si arriverà a un +116% rispetto al target di quest’anno mentre per i prodotto di cioccolato ci sarà un +400%» sottolinea Michela Petronio. Il moltiplicarsi dei volumi farà anche aumentare il personale che si avvicinerà ai 100 addetti (+15%) dagli attuali 85 lavoratori.
Per quanto riguarda i conti della Pmi il 2023 termina con un giro d’affari di 12 milioni, valore che la presidente definisce record con un +10% sull’anno precedente. «Un risultato ottenuto in continuità con l’importante crescita registrata nel 2022, grazie a un +18,5%. Il budget per 2024 è intorno ai 15 milioni, un obiettivo ambizioso che siamo fiduciosi di raggiungere - rimarca Michela Petronio che aggiunge -. Stiamo investendo nella nuova fabbrica, sia a livello produttivo sia a livello esperienziale, quest’ultima rappresenta un’opportunità unica per promuovere il brand e accrescere la sua rilevanza nel mercato nazionale e internazionale e per affermare sempre più il posizionamento premium del brand».