CAR TECH

Al volante (senza mani) dell'auto che guida (quasi) da sola. Facendo acquisti online

dal nostro inviato Mario Cianflone

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LAS VEGAS - A Las Vegas il traffico non è quello delle città europee. Strade dritte, guidatori Usa mediamente ligi alle regole e nessun ciclista contromano. Infatti il Nevada è lo stato prescelto per i test sulla guida autonoma.

In occasione del Ces di Las Vegas abbiamo guidato una Bmw Serie 5 equipaggiata con un sistema di assistenza alla guida potenziato rispetto a quello disponibile come optional sulla nuova generazione della berlina della casa di Monaco. Il sistema battezzato Driving Assistant Plus consente alla vettura di viaggiare in maniera automatica in rettilineo e in curva, seguendo le linee della carreggiata. Abilita la guida semi-autonoma e permette di muoversi nel traffico, rispettando i limiti sino a 210 km/h. È gestita da una rete formata da radar, sensori e telecamere e da dispositivi di assistenza ancora più sofisticati rispetto a quelli presenti sulla Serie 7.

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La vettura del nostri test sulle strade di Las Vegas dove è in corso l'edizione 2017 del Consumer elettronic show è riuscita sulle high-way intorno alla città ad autogestirsi nelle code. Funzioni, queste che danno, l'idea di quanto tempo libero sarà possibile avere in un futuro prossimo con le vetture a guida autonoma e semi-autonoma grazie a servizi online di nuova generazioni concepiti per la “nuova mobilità”.

La “nostra” Serie 5 era infatti un laboratorio semovente per l'integrazione dell'automobile nell'internet delle cose ed era dotata di connessione a una rete di servizi cloud che contemplano la possibilità di vedere quanti secondi mancano prima che il semaforo scatti dal rosso al verde nonché garantiscono l'accesso a servizi online. Abbiamo ad esempio simulato un acquisito su Amazon e la vettura automaticamente ha impostato la destinazione verso il punto di ritiro.

Ma non solo: grazie alla comunicazione car to car è stato possibile anche condividere posizione, tragitto e persino l'agenda degli appuntamenti con un'altra Bmw (una Serie 7) per gestire la mobilità digitale in modo connesso. Insomma l'automobile non è più un luogo dove il mondo della rete svanisce una volta chiusa la portiera.

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