Il debutto

Alfa Romeo svela il baby suv Milano: è elettrico oppure ibrido. Tutto quello che c’è da sapere

La prima auto elettrica del Biscione vanta 410 chilometri di autonomia ma è anche ibrida ibrida a due e quattro ruote motrici

di Mario Cianflone

Alfa Romeo Junior (ex Milano) spiegata in due minuti

5' min read

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Alfa Romeo Milano è realtà. Dopo mesi di anticipazioni e balletti sul nome finalmente il primo suv compatto del biscione è stato svelato anche in versione elettrica, con un’autonomia di 410 chilometri. Prodotta in Polonia nello stabilimento di Tichy, la Milano nasce sulla stessa piattaforma utilizzata da modelli del gruppo Stellantis come Jeep Avenger e Fiat 600e (costruite nella stessa fabbrica) o come Peugeot 2008/208, Opel Corsa, Opel Mokka e Lancia Ypsilon.

Alfa Romeo Milano, il debutto: le immagini live del lancio

Alfa Romeo Milano, dimensioni e stile

Quanto è lunga l’Alfa Romeo Milano? Il suv compatto del biscione dichiara una lunghezza di 4,17 metri, una larghezza di 1,78 metri e un’altezza pari a 1,5 metri. Esteticamente si ritrovano tanti richiami a modelli iconici del passato, come la coda tronca che riporta la mente alla Giulia TZ. Anteriormente spicca il frontale con la fanaleria “3+3” ed i gruppi ottici Full Led Matrix adattivi. Non mancano dettagli tipici di una vettura del Biscione, come il leggendario scudetto presente nelle varianti denominate Leggenda e Progresso.

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Alfa Romeo Junior (ex Milano), tutte le foto ufficiali

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Interni Alfa Romeo Milano

Anche a bordo della Milano ritroviamo una serie di richiami al passato utili per mitigare le similitudini con le sorelle del gruppo, come il quadro strumenti caratterizzato dallo storico design “a cannocchiale”.

Al centro del cluster è presente uno schermo Lcd da 10,25”, mentre a centro plancia orientato verso il guidatore è presente un touchscreen da 10,25”. Il sistema è sviluppato secondo la logica dei widget e ogni utente può crearsi la propria homepage personalizzata.

Il sistema basato integra le funzionalità di mirroring per smartphone via Android Auto e Apple Car Play. Le mappe e il navigatore restano, purtroppo, quelle di TomTom. Se da una parte la Milano mostra chiaramente la parentela con altri modelli Stellantis, arrivano particolari come le bocchette di climatizzazione a forma di quadrifoglio e i sedili sportivi firmati Sabelt specifici.

Ampia la capacità di carico, con un baule a partire da 400 litri e apribile “senza mani”. A questo si aggiunge il frunk anteriore dove riporre il cavo di ricarica.

Inoltre è dotata di contenuti esclusivi come il comodo vano portaoggetti cable-organizer ubicato sotto il cofano motore, in cui riporre comodamente il cavo di ricarica.

Completa la dotazione di assistenza alla guida, in grado di supportare il controllo longitudinale e laterale del veicolo (la guida autonoma è di livello 2), la telecamera posteriore a 180° che, insieme ai sensori di parcheggio a 360°, monitorano l’area circostante e compongono un innovativo e utile sistema semi-autonomo di parcheggio.

Arriva anche la tecnologia proximity access, che consente l’apertura e la chiusura della propria vettura semplicemente avvicinandosi o allontanandosi dal veicolo senza alcun intervento del cliente.

Alfa Romeo Junior (ex Milano) spiegata in due minuti

Alfa Romeo Milano elettrica, autonomia

Sviluppata sulla piattaforma CMP, di origine PSA e ora condivisa con un lungo elenco di modelli tra cui Jeep Avenger e Peugeot 2008, monta un motore elettrico sincrono abbinato ad una batteria da 54 kWh. Due le potenze disponibili: la versione da 156 cavalli a due ruote motrici con 410 chilometri di autonomia e la potente 240 cv battezzata Milano elettrica Veloce che riprende quanto annunciato dalla 600e Abarth. Sul fronte della ricarica, Milano supporta solo 100 kW in corrente continua, ma sono sufficienti meno di 30 minuti per caricare le batterie dal 10 all’80%.

Alfa Romeo Milano ibrida

Oltre alla versione elettrica, l’Alfa Romeo Milano ibrida sarà proposta con motorizzazione 1.2 tre cilindri a ciclo Miller con turbo a geometria variabile e catena di distribuzione e architettura 48v Hybrid VGT (Variable Geometry Turbo), in versione a due ruote motrici o Q4 integrale. Il propulsore deriva dall’ultima versione del noto Puretech sviluppato in seno a Psa. La componente elettrica è composta da una batteria agli ioni di litio da 48 volt e un motore elettrico da 21 kW integrato nel cambio a doppia frizione e 6 rapporti.

Alfa Romeo Milano, gamma e pack

La Milano è offerta in 4 motorizzazioni: ibrida da 136 cv, ibrida q4 da 136 cv, elettrica da 156 cv e elettrica veloce da 240 cv. Tre pack completano l’offerta: Techno dove non mancano la guida autonoma di livello 2, il portellone elettrico con hands free, i proiettori Led Matrix e la navigazione connessa con assistente virtuale; Premium con interni misto vinile-tessuto, sedile guidatore elettrico con funzione massaggio, illuminazione d’ambiente interna e pedaliera e battitacco in alluminio; Sport con Sedili Sabelt, rivestimenti in Alcantara e caratterizzazione dedicata negli esterni.

Alfa Romeo Milano Speciale

Già ordinabile la Milano Speciale, versione di lancio top di gamma disponibile nelle motorizzazioni ibrida (136cv) ed elettrica (156cv). Negli esterni, spicca la nuova reinterpretazione dello scudetto “Progresso”, le finiture sportive opache con inserti nel nuovo e già iconico rosso Arese e cerchi in lega “Petali” da 18”.

L’abitacolo presenta tratti sportivi e contenuti esclusivi come gli interni “Spiga” in vinile e tessuto, il volante in pelle ed il sedile guidatore a movimentazione elettrica con funzione massaggio.

La cura nei dettagli è assicurata dall’elegante e distintiva illuminazione interna a 8 colori che caratterizza le bocchette aria, il tunnel centrale e l’iconico Cannocchiale.

Milano Speciale offre di serie la guida autonoma di livello 2, il navigatore connesso, la telecamera posteriore a 180°, il portellone elettrico hands free ed il sistema keyless con tecnologia proximity access. Alfa Romeo Milano Elettrica Speciale è inoltre dotata del caricatore di bordo trifase 11kW.

Sviluppata a Balocco

Nonostante le forme da suv compatto, l’Alfa Romeo Milano punta a rendere onore al marchio che porta sul cofano. Il team che ha coordinato lo sviluppo della dinamica di guida è lo stesso che ha sviluppato la Giulia Gta presso il centro sperimentale di Balocco, con il chiaro obiettivo di ottenere il “road handling” migliore della categoria, grazie a soluzioni tecniche specifiche: lo sterzo è il più diretto del segmento (14,6) ed estremamente preciso con calibrazione ad hoc; sulla versione Veloce, l’assetto è sportivo e ribassato di 25 mm; le barre antirollio anteriori e posteriori hanno una taratura sportiva per garantire un inserimento in curva rapido e preciso; l’impianto frenante prevede all’anteriore dei dischi da oltre 380mm con pinze monoblocco a 4 pistoncini; il differenziale Torsen offre la migliore trazione possibile in ogni condizione.

Inoltre, gli pneumatici performanti da 20” sono specifici per veicoli elettrici ad alte prestazioni e offrono elevati livelli di aderenza. Non manca il sistema Alfa D.N.A, dove la modalità “Dynamic”, grazie anche a specifiche calibrazioni di sterzo e acceleratore, offre le massime prestazioni e piacere di guida.

La modalità “Natural” è pensata per l’utilizzo quotidiano attraverso un curato bilanciamento tra prestazioni e comfort, mentre la modalità “Advanced Efficiency” è calibrata per ottenere la massima efficienza energetica.

Infine, solo sulla versione ibrida Q4, è disponibile una quarta modalità, denominata Q4, per le condizioni a scarsa aderenza.

Alfa Romeo Milano, i prezzi e finanziamenti

Alfa Romeo Milano è già ordinabile in allestimento Speciale, cioè la versione di lancio. Il listino parte da 30mila euro (29.900 secondo il prezzo “ottico”) per la variante con motorizzazione Ibrida da 136 cv. 40mila euro (39.990 per la precisione sono richiesti per la Elettrica, sempre in allestimento Speciale, con powertrain da 156 cavalli. Sono previsti piani finanziari con rate mensili di 200 euro per entrambe le motorizzazioni e tassi di interesse TAN (fisso) 4,99% e TAEG 6,42%. Le formule di finanziamento prevedono un primo canone anticipato di circa 7.700 euro per la versione EV e di quasi 8.800 per la ibrida. La rateizzazione ha una durata di 36 mesi con 35 canoni mensili da 200 che comprende anche alcuni costi accessori, ma obbligatori, come la spese di gestione canone ed il servizio Identicar (e qui non è chiaro perché sia necessario)

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