Sciabola maschile a squadre, l’Italia conquista l’argento
Delusione per la Quadarella e il 4 di coppia affondato da un incidente mentre era al comando. Miressi in finale nei 100 sl. Per Irma Testa semifinale (e bronzo sicuro) nella boxe
dal nostro inviato a Tokyo Marco Bellinazzo
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Per l’Italia una mattinata convincente, anche se scarseggia ancora l’oro. Nel giorno in cui la Divina Federica Pellegrini (con un settimo posto nella finale) chiude la sua ventennale carriera olimpica, Federico Burdisso è medaglia di bronzo nei 200 delfino. Terzo gradino del podio anche per il 4 senza di canottaggio, mentre un clamoroso incidente con l’equipaggio che quasi finisce in acqua annienta sul più bello le ambizioni d’oro del quattro di coppia.
Nuoto
L’eroe di giornata è Federico Burdisso, nei 200 delfino, nella finale in cui l’ungherese Milak ha battuto anche il record olimpico della specialità che apparteneva a Micheal Phelps. «Negli ultimi tempi ho avvertito molto stress: questa gara non volevo neanche farla. Ma ora sono molto contento – dichiara Burdisso nel dopogara -. Devo ancora realizzare bene, è stata un’Olimpiade po’ strana, faccio un po’ fatica ad accorgermi di quello che mi accade attorno. Il secondo posto era alla mia portata, comunque mi accontento del terzo posto».
Bella prova per Alessandro Miressi che ha centrato la qualificazione alla finale dei 100 stile libero delle Olimpiadi di Tokyo 2020, con il terzo tempo (47’’52). Out invece l’altro italiano Thomas Ceccon, che chiude con il 12esimo tempo, evidentemente stanco dopo gli sforzi degli ultimi giorni tra dorso, stile e staffette. Solo quinta la campionessa europea Simona Quadarella nella finale dei 1500 stile vinti dall’americana Katie Ledecky. Identico risultato per la staffetta 4x200 sl uomini che ha ceduto nella parte conclusiva della gara dopo essere stata a lungo nelle prime posizioni. Il quartetto azzurro - Stefano Ballo, Matteo Ciampi, Filippo Megli e Stefano Di Cola - ha chiuso alle spalle di Gran Bretagna (oro), Russia (argento) e Australia (bronzo).
Canottaggio contro la sfortuna
Che non sia una giornata fortunata per i remi azzurri si capisce fin dall’alba quanto arriva la pessima notizia della positività al Covid di Bruno Rosetti componente di punta del 4 senza. In extremis viene mandato in barca Marco Di Costanzo. Gli azzurri hanno cominciato a ritmo sostenuto la gara nel bacino di Sea Forest Waterway, poi quando è uscita l’Australia sono rimasti dietro ma negli ultimi cinquecento metri hanno avviato la rimonta in corsia 5: nelle vogate finali, dalla 4 la Gran Bretagna ha invaso lo spazio degli azzurri rischiando quasi lo speronamento e probabilmente rallentando il ritmo dell’equipaggio a caccia del secondo posto. Vibrate le proteste dei quattro canottieri azzurri a fine gara con i rivali britannici. Ma per M atteo Castaldo, Matteo Lodo, Marco Di Costanzo e Giuseppe Vicino, è solo bronzo.

