Televisione

Amadeus lascia la Rai e va verso il canale Nove, si attende solo l’annuncio

Sarebbe questione di qualche giorno prima dell’annuncio sulla decisione che ormai sarebbe stata presa. Amadeus lascerà la Rai, in procinto di approdare sulla rete ammiraglia del gruppo Warner Bros. Discovery: il canale Nove. Usigrai: «Ennesima grave perdita». Ma per l’ad Sergio le ricostruzioni sull’uscita sono «un’infinità di false notizie» che «sta danneggiando l’azienda»

di Andrea Biondi

Aggiornato il 12 aprile 2024 alle ore 20.34

Italy Photo Press

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Niente tempi supplementari. La decisione ormai, a quanto risulta al Sole 24 Ore, sarebbe stata presa. L’unica cosa che manca è l’annuncio. Per il quale occorrerà attendere lunedì o martedì secondo le ultime indiscrezioni. Amadeus sta per lasciare la Rai, alla scadenza del contratto il 30 agosto. E si preparerebbe a traslocare sul Nove, canale del gruppo Warner Bros. Discovery.

Conti a Sanremo e De Martino per Affari Tuoi

Dalle parti della Rai avrebbero ormai deposto le armi. Con tanto di scelta ormai fatta, peraltro, su come coprire le caselle (Sanremo e Affari tuoi) che saranno lasciate libere da Amadeus. Al Festival dovrebbe riapprodare Carlo Conti. Mentre per Affari Tuoi la scelta sarebbe caduta su Stefano De Martino, considerato uno dei giovani con maggior talento nella scuderia di Viale Mazzini.

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Fiorello: «Amadeus fa una scelta di vita»

Un finale che ormai sarebbe scritto, insomma. E preceduto da una lunga sequela di indiscrezioni e “annunci” di Fiorello durante il suo Viva Rai 2. In serata le agenzie hanno poi battuto la notizia delle sue dichiarazioni a Tv Talk, in onda domani, sabato 13 aprile, dalle 15 su Rai 3: «Amadeus ha fatto questa scelta. È una scelta di vita. Non c’è dietrologia, non ci sono soldi o tutto quello che si sente: vuole nuovi stimoli…». E parlando di sé lo showman aggiunge: «Io non sono mai di un’azienda. Io sono libero. Il mio contratto inizia alla prima puntata di un programma e finisce all’ultima».

Il clima intanto si sta arroventando attorno al caso del conduttore Tv con la Rai che risponde prima con l’ad Roberto Sergio e poi con un comunicato dell’ufficio stampa alle ricostruzioni che vorrebbero Amadeus intenzionato ad allontanarsi dalla Tv pubblica per lasciarsi alle spalle pressioni, soprattutto nell’orbita del Festival di Sanremo, gestito peraltro per cinque edizioni da record dal conduttore Tv.

L’ad Sergio: «Un’infinità di false notizie»

«Una infinità di false notizie, riferite al contratto di Amadeus, anche attraverso autorevoli testate, stanno danneggiando l’azienda Rai. Tutto questo è inaccettabile», ha commentato l’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, interpellato dall’Adnkronos a margine della conferenza stampa di “Vivicittà” a Viale Mazzini.

Rai: Amadeus ha goduto e gode della massima libertà

«In merito alle numerose ricostruzioni apparse in questi giorni sui media e relative all’eventualità della conclusione del rapporto tra il Servizio Pubblico e Amadeus, Rai ribadisce che si tratta di interpretazioni dei fatti tanto false quanto dannose per l’azienda» ha comunicato poi l’ufficio stampa Rai in una nota successiva aggiungendo che Amadeus «come da lui stesso più volte ripetuto anche durante l’ultimo Festival di Sanremo, ha sempre goduto, nelle proprie scelte, della massima autonomia e libertà, che gli sono state riconosciute e garantite dalla Rai stessa, in nome della stima e della profonda fiducia, assolutamente mai venute meno».

Il «comunicato di Fiorello»

Tutto questo, come detto, dopo un inizio di giornata non banale, partita con il più classico dei colpi à la Fiorello. «Lo dico io, tutto di un fiato: Amadeus lascia la Rai». A modo suo lo showman su “Viva Rai 2” prima legge un comunicato posticcio della Rai firmato, fra gli altri da Carlo Fuortes, ex ad Rai e Fabrizio del Noce ed Andrea Fabiano, ex direttori del passato di Rai 1, in cui Viale Mazzini stigmatizza il passaggio di Amadeus alla sedicente rete 3x3 o 4+5 o ancora 8+1. E poi tutto d’un fiato pronuncia la sentenza chiarendo tuttavia che invece lui no, non andrà da nessuna parte: «Ho un contratto con il mio divano».

Dalla Rai proposta quadriennale per Amadeus

Fin qui lo spettacolo. Ma la Rai ci avrebbe provato con decisione a tenere Amadeus. Anche, stando ad alcune fonti di Viale Mazzini contattate dal Sole 24 Ore, con una proposta economica particolarmente allettante: «Nessuno nella storia della Rai – commenta la fonte – ha ricevuto una proposta simile a quella predisposta da Roberto Sergio per Amadeus, per i prossimi 4 anni».

Intanto l’attività di Amadeus prosegue. Ha registrato le nuove puntate di Affari Tuoi, l’access prime time dei record che viaggia oltre i 5,5 milioni di spettatori. E si prepara a condurre il 4 e 5 maggio “Una Nessuna Centomila - In Arena”, l’appuntamento con le grandi voci della musica italiana insieme contro la violenza sulle donne a Verona, che andrà poi in onda su Rai 1.

Gruppo Discovery pronto al colpo

Si starebbe preparando dunque un colpo per il colosso americano che, dopo l’accordo con Fabio Fazio, potrebbe ingaggiare un altro personaggio di punta del palinsesto della Tv pubblica per portarlo al Nove e affidargli proprio l’access prime time, la sua fascia di elezione, quella su cui ha costruito il suo patto di ferro con il pubblico.L’aspetto economico non sarebbe per nulla indifferente. Ma a spingere Amadeus verso il gruppo guidato in Italia da Alessandro Araimo sarebbe anche, secondo alcune ricostruzioni contestate però, come detto, da Viale Mazzini, il desiderio di lasciarsi alle spalle qualche pressione o condizionamento ritenuto di troppo sulla Rai che – è evidente – non è un’azienda “normale”, condizionata pesantemente dal dibattito politico.

L’exploit del canale Nove

Quanto a Warner Bros. Discovery, se l’impegno economico sarà – viene facile pensarlo – tutt’altro che indifferente, il gruppo si frega le mani pensando all’impatto che un personaggio come Amadeus potrebbe portare, con un definitivo (forse) salto di qualità di un canale (il Nove) che è la rete che, stando alle elaborazioni dello Studio Frasi su dati Auditel, è quello cresciuto maggiormente nel panorama televisivo italiano sia nell’arco della giornata sia in prime time, registrando un miglioramento del 49,2% sulle prime trenta settimane di questa stagione (10/09/2023-06/04/2024) rispetto allo stesso periodo della stagione 2022-23. L’ascolto medio in prima serata è di 672mila individui per uno share del 3,4 per cento.

Chi segue Nove è dieci anni più giovane di Rai1, ha un’età media di 55 anni. Considerando gli ascolti dall’arrivo di Fabio Fazio (15 ottobre) Nove registra un ascolto medio di prima serata di 717mila spettatori per uno share del 3,5%. Nella fascia preserale, quella dominata da Amadeus su Rai1, Nove registra oggi un share del 3,8%. Amadeus con Affari tuoi su Rai 1 viaggia al 23% di share.

La posizione di Usigrai

Per il sindacato della Rai quella di Amadeus è «una perdita che potrebbe avere gravi ripercussioni sugli ascolti ed anche sui conti dell’azienda». Così l’Usigrai in una nota commenta il possibile addio. «Un probabile passaggio a una rete concorrente - purtroppo non il primo - che non può non preoccupare, riconducibile a un vertice (Ad e Dg) che ha occupato manu militari il Servizio Pubblico. Soprattutto perché, se per Fabio Fazio non c’è stata una responsabilità diretta di questo vertice (anche se nulla è stato fatto per trattenerlo), in questo caso più fonti sostengono che la scelta dell’artista di lasciare la Rai non sia dettata da ragioni economiche, bensì dalla delusione rispetto all’impossibilità di innovarla».

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