Amazon valuta licenziamenti: nessuna decisione in Italia
Mariangela Marseglia, vicepresidente e country manager Amazon Italia e Spagna: in Italia «come gruppo abbiamo investito oltre 10 milioni in sicurezza nel 2021»
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I punti chiave
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Mentre emergono e per ora non sono confermate ipotesi di circa 10mila licenziamenti nella struttura “corporate” di Amazon a livello globale, specie negli Usa, la società chiarisce che nessuna decisione è stata presa per l’Italia, dove il gruppo attualmente conta circa 17mila occupati.
Amazon segnala che non ci sono dettagli che riguardano l’Italia e la posizione rispetto al tema non è cambiata: «Nell'ambito del processo di revisione annuale del nostro piano operativo, esaminiamo sempre ognuna delle nostre attività e quali modifiche riteniamo necessario apportare. Dato l’attuale contesto macroeconomico, e considerando la rapida crescita in termini di assunzioni che abbiamo vissuto per diversi anni, alcuni team necessitano di una riorganizzazione. Ciò, in alcuni casi, significa che determinati ruoli non sono purtroppo più necessari. Non prendiamo queste decisioni alla leggera e stiamo lavorando per supportare tutti i dipendenti impattati».
Marseglia: «Oltre 10 milioni investiti in sicurezza nel 2021 »
In Italia «come gruppo abbiamo investito oltre 10 milioni in sicurezza nel 2021 - ha precisato Mariangela Marseglia, vicepresidente e country manager Amazon Italia e Spagna, intervenendo all’assemblea dell’Anci a Bergamo - e abbiamo coinvolto 20mila piccole e medie imprese, con un export complessivo in continua crescita a 800 milioni l’anno».
Grazie alla “vetrina” per le Pmi aperta da Amazon dal 2015 «l’obiettivo è di arrivare 1,2 miliardi di export annuo per questi ’partner’ entro il 2025», ha aggiunto la vicepresidente e country manager Amazon Italia e Spagna.
Annunciati gli hub per la micromobilità
La notizia arriva nel giorno in cui Amazon Italia ha annunciato il lancio di quattro hub di micromobilità, nelle città di Milano, Napoli, Genova e Bologna, volti a supportare consegne dell'ultimo miglio più sostenibili, in grado di migliorare la qualità dell'aria, alleviare la congestione del traffico e ridurre l'inquinamento acustico nei centri urbani.
Questi hub di micromobilità permettono di operare nuovi metodi di consegna, grazie all'impiego di cargo scooter elettrici a zero emissioni allo scarico.

