«Ancora oggi la riapertura del tunnel ferroviario rimane un’incognita»
Guida la delegazione italiana della Commissione Italia-Francia
di Filomena Greco
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«Siamo al centro di una tempesta perfetta» esordisce Paolo Foietta, a capo della delegazione italiana della Commissione intergovernativa (Cig) Italia-Francia. Da settimane è a stretto contatto con le autorità francesi per seguire, passo dopo passo, il dossier relativo alla riapertura del tunnel ferroviario del Frejus, chiuso da fine agosto scorso dopo una frana che ha bloccato per qualche settimana anche l’autostrada che unisce i due paesi.
A che punto sono i lavori per la rimozione dei detriti generati dalla frana nella Maurienne?
La cattiva notizia è che il 15 novembre scorso era attesa la relazione dell’organismo tecnico francese incaricato di fare una relazione sulle condizioni della galleria paramassi dentro la quale viaggiano i convogli, ma purtroppo la questione è stata rimandata. Si tratta di un passaggio importante perché se la galleria risulterà integra allora significa che potrà reggere i lavori di rimozione dei circa 4mila metri cubi di rocce franate e potrebbe anche essere riaperta in sicurezza, mentre vanno avanti gli interventi per la messa in sicurezza.
I tempi dunque potrebbero allungarsi ulteriormente?
Ho nel frattempo ricevuto una mail che mi comunicava il fatto che il rapporto tecnico, in realtà, rappresenta soltanto una parte di un lavoro più ampio. Bisogna dunque aspettare la fine di novembre per la relazione tecnica e dicembre invece per avere una decisione
su come procedere.


