Andrea Bocelli: gli affari del tenore «multinazionale» da 40 milioni di dollari
di Andrea Biondi e Francesco Prisco
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Come lui nessuno mai. Un intero angolo di Times Square, cuore del Theater District newyorchese, ricoperto dalle gigantografie di Andrea Bocelli , il tenore prestato al pop più importante della sua generazione. L’occasione è il lancio di Sì, sua ultima fatica discografica uscita lo scorso 26 ottobre. Un album subito diventato un pezzo di storia: a una settimana dalla pubblicazione è infatti primo sia nella Billboard 200, la classifica statunitense, che nella Official Chart britannica . Traguardi mai tagliati prima da nessun italiano, a celebrazione di una parabola artistica straordinaria.
GUARDA IL VIDEO. Bocelli primo con «Sì» nelle classifiche Usa e Uk
Le 13 aziende italiane della galassia Bocelli
Per capirci: Bocelli, in 25 anni di carriera, ha venduto qualcosa come 85 milioni di dischi, impresso la propria stella sulla Walk of Fame e cantato davanti a 75mila spettatori al Central Park. Ma quanto vale, in termini economici, questa particolarissima «multinazionale» del bel canto? Il portale americano Celebrity Net Worth stima in 40 milioni di dollari il patrimonio dell’artista. La musica è ovviamente il «core business» del talentuoso interprete di Con te partirò, cui si aggiunge tutta un’altra serie di attività. Secondo le informazioni immediatamente reperibili nella banca dati Cerved, sono 13 i soggetti imprenditoriali riconducibili ad Andrea Bocelli (10 controllate e 3 collegate), a partire da una holding denominata Anchise.
GUARDA LA GALLERY. Andrea Bocelli e la moglie Veronica Berti
La «discendenza» di Anchise
Al di sotto di Anchise, troviamo attività che spaziano dall’immobiliare al commercio, passando per la gestione di stabilimenti balneari. Ruolo centrale nelle aziende di famiglia lo hanno la moglie del tenore, Veronica Berti, e il fratello Alberto. Il tutto per un giro d’affari complessivo – sempre sommando le cifre reperibili sul sistema Cerved riferite al 2016 per le aziende controllate e collegate – superiore ai 4,5 milioni. Gran parte di questi ricavi sono riconducibili ad Almud Edizioni Musicali Srl che, nel 2016, ha realizzato 2,3 milioni di fatturato con 385mila euro di perdite.


