Fiere

Arco a Madrid, un ponte culturale con l’America Latina

Si è chiusa la 43a edizione con un ottimo successo di vendite e di pubblico con 100.000 presenze. Molta attenzione per gli artisti latinoamericani, aspettando la Biennale di Venezia

di Nicola Zanella

Teresa Margolles, “La Entrega”, 2019. La fotografia è in vendita da Peter Kilchmann per 35.000 euro. Margolles parteciperà alla prossima Biennale di Venezia nella mostra principale “Foreigners Everywhere”

3' min read

3' min read

Arco la Fiera d’arte contemporanea di Madrid ha celebrato la sua 43ª edizione dal 6 al 10 marzo. Presenti 205 gallerie in rappresentanza di 36 paesi diversi, riunite in un appuntamento che con quest’edizione ha ritrovato pienamente il suo ruolo di ponte tra Europa ed America Latina, come era sempre stato fino all’avvento del Covid.
Ad accogliere ARCO è una Madrid in ottima salute, città in crescita a testimoniare di come forse il plan de recuperaciòn stia funzionando meglio del nostro Pnrr, per esempio. Con l’intera Spagna proiettata verso una crescita del Pil doppia rispetto all’Italia per il 2024.

Pubblico e offerta

Alla fine sono stati più di 100.000 i visitatori, in un evento che qui ha un ruolo culturale e simbolico del tutto peculiare essendo stata una delle prime grandi manifestazioni di carattere internazionale a nascere dopo la caduta del franchismo. Delle 205 gallerie presenti otto sono le italiane e, tra queste, P420 si dice molto soddisfatta di come è andata la fiera e di come è stato accolto il solo show del loro artista, Merlin James (Cardiff,1960), le sue pitture astratte quotate tra i 10.000 e i 25.000 euro hanno riscosso un ottimo successo di vendite. Molto soddisfatta anche la galleria di Roma Gilda Lavia, che nella sezione opening, dedicata alle giovani gallerie, ha creato un duo show italo-brasiliano tra le artiste Elle de Bernardini e Gabriela Ciancimino. A sorpresa, visto il luogo, la maggior parte delle vendite è stata a favore della seconda ed una delle acquisizioni è stata fatta dalla collezionista milanese Costanza Fiani. Le opere in stand avevano prezzi fino agli 8.000 euro

Loading...

Tra gli artisti italiani è stata ben accolta Maria Lai in vendita alla galleria 1 Mira Madrid, uno dei suoi ricami “un pezzo di Luna” eseguito su un libro di Fernando Pessoa era quotato 60.000 euro, oltre che ad altri lavori con prezzi più accessibili, alcuni dei quali sono stati venduti nei primi giorni di fiera. Tra le gallerie più conosciute a livello internazionale molto soddisfatti Taddeus Ropac e Max Hetzler, oltre a Capitain Petzel che ha messo a segno molte vendite di opere dai 5.000 fino ai 250.000 euro.

Il continente sud americano

Ma come detto Arco è il regno dell’arte latino americana e molta dell’attenzione generale è rivolta a queste latitudini. La brasiliana Galeria Vermelho ha venduto opere per oltre 65.000 dollari, equamente divise tra l’artista peruviana Ximena Garrido-Lecca e la brasiliana Carmela Gross. Molto soddisfatta per i risultati ottenuti anche A Gentil Carioca che ha presentato un solo show di Denilson Baniwa, opere offerte in un range tra i 10.000 e i 70.000 euro e caratterizzate da un’estetica accattivante e leggera ma da un significato forte come la denuncia verso lo sfruttamento del territorio. La galleria argentina Piedras ha vinto il premio come miglior stand tra le gallerie emergenti con un duo show di Carla Grunauer e Carla Esborraz, il premio ha chiaramente trainato le vendite per opere offerte tra i 4.000 e 8.000 euro. Tra le artiste più acclamate anche la cilena Sandra Vasquez de la Horra presente in vari stand, tra cui quello della galleria parigina Bendana Pinel, molte le sue opere vendute anche oltre i 25.000 euro, e alcune di esse troveranno casa in Italia

Ha premiato gli artisti latino americani, l’argentino Thomas Saraceno e il messicano Abraham Gonzalez Pacheco anche la prima edizione del premio di CRT con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo in giuria, le opere acquisite per un totale di 35.000 euro andranno in prestito a lungo termine alla GAM di Torino.

In attesa di Venezia

Manca poco più di un mese all’opening della Biennale Arte di Venezia , la mostra principale “Foreigners Everywhere” sarà curata dal brasiliano Adriano Pedrosa ed Arco funge in alcuni casi da spoiler su quello che vedremo in laguna, tra i molti artisti che animeranno gli spazi dell’Arsenale e dei Giardini, ad Arco spicca il nome della celebre artista messicana Teresa Margolles, presente nello stand di Peter Kilchmann con un’installazione fotografica che racconta l’immigrazione in modo tanto ruvido quanto poetico, 35.000 euro per questo pezzo unico. Arco si conferma una fiera importante, che riesce a mettere in collegamento Europa ed America del Sud, la Spagna fa “sistema” facendo confluire per esempio molte acquisizioni da parte dei musei statali e istituzioni (Fundación ARCO; Museo Reina Sofía per un valore di 553.000 euro; Comunità di Madrid; Madrid City Council; lFundación María Cristina Masaveu Peterson; Fundación Helga de Alvear un Piero Dorazio; Fundación María José Jove). Madrid batte Torino, Milano, Bologna, Verona, e Roma, tutte assieme.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti