Art and innovation at the Como Tattoo Convention
Ideata da Maria Elena Olcelli, titolare di Olcelli Farmaceutici, storica azienda comasca fondata nel 1944, la prima edizione della Como Tattoo Convention per tre giorni – dal 3 al 5 ottobre – ha trasformato il cuore del Comasco in una fucina di creatività, arte e contaminazioni culturali. La manifestazione ha l’obiettivo di valorizzare l’arte del tatuaggio in tutte le sue forme, unendo tradizione, sperimentazione e cultura. «L’idea di creare questa convention nasce dall’insoddisfazione per le convention tradizionali che possono essere senza anima e troppo commerciali - spiega Maria Elena Olcelli -. Ho voluto creare una convention completamente diversa, focalizzata sull’arte e sulla cultura. Il mondo del tatuaggio ha origini antiche che rimandano all’arte, alla musica, ma è soprattutto un’espressione di sé. Il tatuaggio è il primo gesto cosciente con cui l’uomo si differenzia dal mondo animale. Un fenomeno culturale, antropologicamente importante, praticato in tutti i cinque continenti
The most important tattoo artists
L’evento si è svolto su 44.000 mq totali , 15 mq interni e ha coinvolto oltre 400 artisti provenienti da tutto il mondo. Il programma spazia dalle performance live dei tatuatori internazionali agli incontri di approfondimento, fino ai momenti dedicati ai più giovani. A dare prestigio alla kermesse tatuatori di fama mondiale, quali: Cristian Casas, artista spagnolo, che ha creato il manifesto e tutta l’immagine di questo primo happening, Lars Krutak, antropologo del tatuaggio e divulgatore delle tradizioni millenarie di questa pratica, Yomico Moreno, tatuatore venezuelano, specializzato in iperrealismo, famoso per aver tatuato “The Rock”, l’attore Dwayne Johnson. E la famiglia Fercioni, pionieri del tatuaggio in Italia e fondatori del Museo del Tatuaggio di Milano. I componenti della famiglia Razzouk sono, invece, discendenti di una delle più antiche dinastie di tatuatori al mondo. Attivi a Gerusalemme dal 1300, rappresentano un ponte tra spiritualità, pelle e memoria. Presente anche Stefano Alca
Contests and workshops
Non solo spettacolo, la Como Tattoo Convention offre spazio anche al talento emergente. I contest per tatuatori hanno messo in palio premi firmati dallo scultore comasco Filippo Borella, che porta in fiera anche il progetto artistico TrATTO, (dal francese trait d’union), ponte ideale tra l’arte e la body art e l’utilizzo del corpo come mezzo di libera espressione personale. Spazio anche alla Generazione Z con un progetto dedicato ai giovani dai 18 ai 30 anni. Un’occasione per i talenti emergenti di mettersi in gioco esprimendo appieno la propria creatività e la propria visione della società in un ambiente di totale accoglienza e rispetto. Sono stati coinvolti studenti provenienti dai licei artistici locali e dalle scuole internazionali del fumetto, del tatuaggio e del design e i migliori talenti potranno poi fruire di una due giorni di full immersion nell’arte presso la Fondazione Rossini di Briosco a giugno 2026 in occasione del Solstizio d’Estate.

