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Art Awards in Italy in 2025: an Overview

From the Ducato Prize to the Termoli, to the Club GAMeC, to the Collective Prize: the awards that tell the state of contemporary art in our country

by Marilena Pirrelli

Adji Dieye, «Culture Lost and Learned by Heart: Butterfly», 2021, installation view, C/O Berlin, © C/O Berlin Foundation Foto David von Becker

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And the winner is? Participating in an art prize nowadays means much more than competing for a title: it is measuring oneself against a qualified jury, entering a circuit of visibility and even just being on the short list of finalists means gaining valuable recognition. Winning, then, brings with it tangible opportunities: cash prizes that support artistic research, residencies that open up new creative horizons, the possibility of the selected work finding a prestigious destination, among the rooms of a museum or in the private collections of the prize's founder and, last but not least, some prizes encourage and support the research path of a young artist or an artist still in training. In Italy in the months of 2025, several prizes were awarded to which many Italian and international artists participated and won recognition.

The Ducato Prize in Piacenza

Fino al 2 novembre nella Cappella Ducale di Palazzo Farnese a Piacenza è possibile vedere le opere dei finalisti della quinta edizione del Ducato Prize, il premio biennale nato nel 2019, ideato da Michele Cristella, collezionista che si è fatto notare per il suo impegno nel sostenere i giovani artisti. Lo scorso settembre Il Ducato, sotto la direzione di Giacomo Pigliapoco, ha nominato i vincitori e assegnato due riconoscimenti in denaro e tre premi residenza. Il Premio Contemporary del valore di 10.000 euro è stato assegnato a Yuyan Wang, regista e videoartista nata in Cina e oggi residente a Parigi, con il video «Green Gray Black Brown», 2024. Le sue opere video sono il risultato di materiali riciclati provenienti dall’industria delle immagini, seguendone le trasformazioni e la proliferazione nei contesti e nelle rappresentazioni digitali. Attraverso il montaggio de-costruisce e ricolloca queste materie visive – che si

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I tre Premi Residenza, in collaborazione con Villa Filanda Antonini (Treviso), PAiR – Pavilosta Artist Residency (Lettonia) e AMA House (Atene), a conferma della vocazione internazionale del progetto, sono stati assegnati a Pascal Birchler, al duo Imene King & Ileana Arnaoutou e a Andro Eradze. Il progetto espositivo, ideato dal collettivo Fosbury Architecture – già coinvolto nell’edizione precedente – ha accolto le opere dei finalisti Yumna Al-Arashi (Usa), Ileana Arnaotou & Ismene King (Grecia), Pascale Birchler (Svizzera), Cao Shu (Cina), Andro Eradze (Georgia), Evan Ifekoya (Nigeria), del collettivo TOMBOYS DON’T CRY e di Yuyan Wang (Cina) per la categoria Contemporary. Per la categoria Academy sono stati esposti i lavori di Ylenia-Gaia Dotti (Italia), George Hiraoka Cloke (Regno Unito), Joyce Joumaa (Libano), Besnik Lushtaku (Germania) e Yanqing Pan (Cina). Gli artisti in mos

Termoli Prize, the winners of the 64th edition

La giuria della 64ª edizione delPremio Termoli della Sezione Arti Visive – composta da Caterina Riva, dall’artista Liliana Moro e dal direttore del Museo del Novecento di Milano Gianfranco Maraniello – ha conferito il Premio Acquisto a Roberto Fassone (Savigliano Cn, 1986), per il video documentario «Con i denti tra i coltelli» (2024). Il lavoro, prima opera video a vincere il Premio Termoli nella storia della collezione, racconta la stagione sportiva 2023/24 della PVM (Polisportiva Valle del Mugnone), squadra maschile dilettantistica di pallacanestro fiorentina, attraverso lo sguardo di uno dei suoi giocatori: l’artista e performer Roberto Fassone. Elisa Giardina Papa (classe 1979) ha vinto il Premio Mostra, che prevede la realizzazione di una personale nell’autunno del 2026, mentre Monia Ben Hamouda (Milano, 1991) con l’

Founded in 1955 as an annual award for Contemporary Art, the Premio Termoli has established itself as a showcase for Italian creativity. Thanks to the Premio Acquisto, a precious collection of works has been created, capable of narrating the path of experimentation and innovation of Italian art from 1955 to the present. Since 2020, the Prize has been managed by the Fondazione MACTE, and has been developed in the Visual Arts and Architecture and Design sections.

International Collective Art Award

June saw the awarding of the Collective International Art Prize, promoted by Collective, an Italian association of contemporary art collectors set up in 2019. The Prize, which is awarded every two years, aims to acquire and donate to the Museo Castello di Rivoli a work created by an artist under 35 years of age, corresponding to a prize of 20,000 euros for the artist. The Prize is based first and foremost on the collectors' passion for scouting, both through attendance at contemporary art fairs, from the most emblazoned to the most globally researched, and through the use of social media and, in particular, through artists' profiles even before discovering them in galleries.

Questo passione e curiosità permette di offrire alla commissione di selezione, composta dal direttore del Castello di Rivoli, Francesco Manacorda, alla vice direttrice e capo curatore, Marcella Beccaria, e alla curatrice Marianna Vecelio, una selezione di circa 30 artisti contemporanei. Quindi un aspetto fondamentale del premio è che il collezionista propone ma non sceglie il vincitore. È fondamentale infatti che la scelta sia effettuata da esperti sulla base di oggettività e altri parametri che vanno anche nella direzione dell’arricchimento della collezione in tema di artista e media. La seconda edizione è stata vinta da Adji Dieye (Milano, 1991) e l’opera «Culture Lost and Learned by Heart: Butterfly», 2021 è entrata a far parte della Collezione permanente del Museo, in qualità di donazione che è possibile vedere negli spazi del museo in occasione dei festeggiamenti dei quarant’anni dell’istituzione, nella mostra «Inserzioni», un nuovo formato volto a commissi

Club GAMeC Prize

Sempre giugno si è svolta la nona edizione del Club GAMeC Prize, da quest’anno dedicato a Giuseppe Casarotto, collezionista scomparso nel marzo scorso, che ha fondato il premio, lo ha sempre sostenuto nella sua missione, ovvero il sostegno dell’arte intercettando le tendenze in tema di linguaggio e tecnica. L’opera vincitrice viene acquisita dal Club GAMeC ed entra a far parte della Collezione GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Per il 2025 la selezione è stata affidata a Eleonora de Blasio che ha concepito l’esposizione dal titolo «My love has a concrete feet» con opere di Giulio Alvigini (Tortona, 1995), Veronica Bisesti (Napoli, 1991), Gaia Di Lorenzo (Roma, 1991) e Andrea Martinucci (Roma, 1991). La giuria composta da Lorenzo Giusti (direttore di GAMeC), Francesca Ceccherini (direttrice OTO Museum, Zurich), Andrea Boghi (sostenitore del C

The Cairo Prize

La giovane artista Maria Giovanna Zanella (1991) si è aggiudicata la 24ª edizione del Premio Cairo con l’opera inedita «Buoni», presentata durante la serata inaugurale al Museo della Permanente di Milano lo scorso 13 ottobre. La giuria, presieduta da Bruno Corà, presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, e composta da esponenti del mondo dell’arte - Luca Massimo Barbero, Mariolina Bassetti, Chiara Gatti, Lorenzo Giusti, Gianfranco Maraniello, Renata Cristina Mazzantini ed Emilio Isgrò -, ha premiato Zanella per la forza espressiva e l’originalità del suo lavoro. La vincitrice riceve un riconoscimento di 25.000 euro, e la sua opera entrerà a far parte della Collezione Premio Cairo. Dal 14 al 19 ottobre, la mostra al Museo della Permanente presenterà le 20 opere finaliste insieme alla Collezione Premio Cairo delle edizioni precedenti, con ingresso gratuito.

The Lissone Prize returns to the Mac

L’edizione 2025 del Premio Lissone del Mac cambia pelle, le opere si potranno ammirare dal 19 ottobre sino al 18 gennaio 2026 in occasione della mostra dei sei artisti selezionati. L’appuntamento biennale sotto la direzione di Stefano Raimondi rinnova così il format internazionale, non più competitvo con un solo vincitore ma con un riconoscimento condiviso tra tutti i sei artisti che ricevano una fee e donano un’opera al museo. «Ad ogni artista è stata spiegata questa struttura più orizzontale del premio - psiega Raimondi - ed è stato dato un contributo di 2.500 € più il pagamento di tutte le spese, prevedendo che un’opera entrasse nella collezione permanente del museo. Questo a dimostrazione della generosità degli artisti, dell’importanza che ha intendere l’opera come be

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