Assalto alla Cgil: «Matrice fascista», scontro Meloni-Letta. Landini: il 16 in piazza
Manifestazioni di solidarietà in numerose città. Il sindaco di Milano Sala: non possiamo restare indifferenti alla violenza squadrista e all’intolleranza
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I punti chiave
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Un’assemblea generale a Roma e camere del lavoro aperte e presidiate in tutta Italia: è la risposta della Cgil all’assalto squadrista di sabato pomeriggio alla propria sede nazionale di Corso d’Italia da parte di alcune persone che si sono staccate dalla manifestazione No green pass organizzata a piazza del Popolo. Mentre una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia è stata annunciata da Cgil, Cisl e Uil per sabato 16 ottobre.
Landini: sciogliere formazioni che si richiamano a fascismo
Quello di sabato è stato un «disegno preordinato e coordinato. È stata un’azione squadrista e fascista, non ci sono altre definizioni, la scelta di colpire la Cgil e il mondo del lavoro è un atto inaccettabile» ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini all’assemblea generale del sindacato. «Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza» ha aggiunto il leader sindacale.
Al presidio di solidarietà a Roma anche Fdi
Al presidio di solidarietà nella sede romana del sindacato hanno preso parte numerosi esponenti politici. «Sono andato a Corso Italia perchè noi condanniamo ogni forma di violenza politica, specie quando colpisce i lavoratori e le loro rappresentanze ha detto il capogruppo di Fdi alla Camera Francesco Lollobrigida. Che a proposito della richiesta di Landini di sciogliere le formazioni politiche di ispirazione fascista commenta: «Noi siamo il partito della legalità, siamo contro ciò che contrasta con la legge ma non spetta a me decidere, la Costituzione assegna questo diritto dovere alla magistratura». «È molto importante che le forze politiche oggi qui ci siano, la difesa della democrazia e della Costituzione è centrale. Mi auguro che tutti siano coerenti con la loro presenza qui davanti» il commento di Landini.
Da Madrid, dove partecipa alla convention nazionale di Vox, partito di estrema destra spagnolo, la leader di Fdi Giorgia Meloni commenta: «È sicuramente violenza e squadrismo poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione ieri, sarà fascista, non sarà fascista non è questo il punto. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre». Mentre è arrivato solo in serata il commento di Matteo Salvini, in diretta su Fb: «Condanno ogni genere di violenza sin che campo: ci attacca un poliziotto, chi assalta un sindacato, sono criminali. Anche a Milano, estremisti ma di sinistra. Io condanno ogni estremismo di destra e di sinistra. Ma non è giusto parlare delle poche decine di chi è stato arrestato e non delle migliaia che hanno espresso le proprie idee».
Scontro Meloni-Letta sulla matrice fascista
Il commento della Meloni da Madrid non è bastato a placare le polemiche, anzi: «Se Giorgia Meloni - è stata la prima replica dal Pd - non sa riconoscere la matrice della violenza di ieri, se non sa chi siano gli esponenti di Forza Nuova arrestati per quegli atti di violenza, glielo spieghiamo noi: sono i capi di una organizzazione notoriamente e orgogliosamente fascista». E più tardi è intervenuto lo stesso segretario dem Enrico Letta, sottolineando come oggi Meloni parlasse come ospite d’onore «dal congresso di Vox, il partito neofranchista, il partito che vuole rilegittimare il regime franchista in Spagna». «Quella di Meloni - ha rincarato poi il leader dem parlando nel pomeriggio davanti alla sede della Cgil - è stata una frase infelice. La matrice più evidente di così non può essere, la matrice dell’assalto alla Cgil è fascista».

