Astino come Copenaghen, l’innovazione sociale trova casa
Parla la fondatrice del Copenaghen Institute of Interaction Design: «Nel monastero 2mila metri quadrati di laboratori»
di Giampaolo Colletti
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Oggi il futuro può passare anche da quegli ancestrali sentieri di montagna che portano fino a un monastero secolare. Siamo ad Astino, duemila anime nel cuore della verdissima provincia bergamasca, immersi in una valle di biodiversità.
È qui che nasce intorno all’anno 1070 quel piccolo gioiello costruito dai monaci vallombrosani e incastonato tra il bosco dell’Allegrezza e il colle della Benaglia. Ed è qui che mille anni dopo grazie ad un progetto di rigenerazione sociale e ambientale della Fondazione Mia questi luoghi si connettono col mondo intero, ospitando la sede italiana del Copenaghen Institute of Interaction Design.
«Qui avremo uno spazio di duemila metri quadrati dedicato alla formazione, alle collaborazioni con le imprese e all’incubazione di startup. Il cuore pulsante saranno i laboratori con strumenti per la fabbricazione digitale, per la biodiversità e per la prototipazione con tecnologie immersive. Si parte dall’intelligenza artificiale e dalla realtà virtuale, ma quello che prenderà forma è un laboratorio permanente di artigiani digitali».
Così afferma Simona Maschi, fondatrice del Copenaghen Institute of Interaction Design. Questo talento italiano dal 2002 ha insegnato in quella scuola di innovazione creata a Ivrea da Olivetti e Telecom Italia. Un luogo dove persone da tutto il mondo studiavano per progettare prodotti, servizi e ambienti digitali. Poi nel 2005 lo sbarco in Danimarca e la creazione del Copenaghen Institute of Interaction Design (CIID). Si tratta di una scuola che aiuta le aziende a ripensare prodotti e servizi, realizzata insieme alle varie agenzie dell’Onu e oggi inserita tra i venti istituti di design migliori al mondo.
Un’intuizione diventata nel tempo melting pot di culture e soluzioni. Qui hanno trovato spazio progetti realizzati per Enel, Google, Philips, Roche, Toyota, Volvo, Lego e Mozilla. La scuola ha sviluppato percorsi formativi in più di 20 Paesi e nel 2020 è arrivata la nuova sede in Costa Rica.

