Astrazeneca comprerà la cinese Gracell per 1,2 miliardi di dollari. Obiettivo crescere nelle terapie cellulari contro i tumori
L’acquisizione completerà le capacità esistenti e i precedenti investimenti di AstraZeneca nel settore della terapia cellulare, spiega l’azienda
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AstraZeneca ha annunciato che comprerà la cinese Gracell Biotechnologies per un valore massimo di 1,2 miliardi di dollari, con l’obiettivo di rafforzare le proprie ambizioni nel campo delle terapie cellulari.
L’accordo in cash valuta Gracell, quotata negli Stati Uniti, 2 dollari per azione, più un Contingent value right (Cvr) non negoziabile di 0,30 dollari per azione ordinaria, se vengono raggiunte determinate tappe normative.
«La proposta di acquisizione di Gracell completerà le capacità esistenti e i precedenti investimenti di AstraZeneca nel settore della terapia cellulare, dove abbiamo consolidato la nostra presenza nelle terapie CAR-T e con recettori delle cellule T nei tumori solidi», ha dichiarato in un comunicato Susan Galbraith, vicepresidente della divisione R&S Oncologia di AstraZeneca.
Car-T è l’acronimo derivato dall’inglese “Chimeric Antigen Receptor-T”. Sono linfociti T, cellule fondamentali della risposta immunitaria.
Le Car-T sono terapie cellulari create riprogrammando le cellule T del paziente, una parte fondamentale della risposta immunitaria dell'organismo, per colpire le cellule che causano la malattia. La piattaforma FasTCAR di Gracell ha delle peculiarità che potrebbero potenzialmente migliorare l'efficacia del trattamento nei pazienti.
