At Artissima, art crosses geopolitical boundaries
Many collaborations and prizes from institutions. Lots of young Italian and international artists, good presence of collectors, first international test for 5% VAT
Key points
La fiera Artissima ribadisce il suo ruolo centrale nel sistema dell’arte, rafforzando i legami con le istituzioni locali, la scena internazionale e anche con la Direzione Generale della Creatività del Ministero della Cultura, che ha rinnovato la collaborazione per promuovere l’arte contemporanea in Italia e all’estero. In questa 32ª edizione con il tema “Manuale Operativo per Nave Spaziale Terra”, diretta per la quarta volta dal curatore Luigi Fassi, Artissima ha riunito grandi nomi e galleristi emergenti, evidenziando la contaminazione tra arte, materiali e quotidianità. Negli stand era espressa questa varietà, superando il modello tradizionale dei quadri appesi per esplorare linguaggi e forme sempre nuove. Le proposte hanno, infatti, spaziato tra tutti i mezzi espressivi, da quelli più tradizionali, come il disegno e la pittura, alle installazioni e scult
All’interno dell’Oval è cresciuta la presenza: in 34.500 hanno visitato le 176 gallerie presenti con 26 nuovi espositori, oltre 700 collezionisti, curatori e professionisti internazionali e 13.500 personalità del mondo dell’arte e dell’imprenditoria nel network attivo della fiera. «Artissima è stata il primo momento di verifica per l’Iva al 5%, ma soprattutto la sua cartina di tornasole - ha commentato Luigi Fassi -. La nuova aliquota si è rivelata non solo un provvedimento fiscale indispensabile, ma un fatto culturale, una notizia di portata europea che ridefinisce il modo in cui l’Italia si colloca nel sistema dell’arte. Questa misura non agisce sul margine, ma sul senso: restituisce al nostro Paese la possibilità di competere ad armi pari e, allo stesso tempo, di proporre un modello fondato su qualità, consapevolezza e responsabilità. Artissima ha avuto il privilegio e la responsabilità di metterlo alla prova, dimostrando come una fiera possa essere anche un luogo di diplomazia cultu
The emerging
In fact, this edition of the fair once again confirmed that it is a sort of laboratory for art, where the youngest proposals find space, especially in the New Entries section (but not only), where the New Entries Fund was awarded to the Vohm Gallery of Seoul, Trotoar of Zagreb and zazà of Milan-Naples, all present at the fair for the first time. The work of Jermay Michael Gabriel, a transdisciplinary Italian-Ethiopian-Eritrean artist, born in 1997, presented by ArtNoble, which reflects on the decolonisation of the territories of origin, is interesting.
Zazà, che dopo aver partecipato per tre anni solo a Miart da quest’anno inizia a frequentare altre fiere, ha presentato i disegni dell’artista Shaan Bevan, classe 1990, americana che vive nel sud della Francia, che considera il disegno un esercizio spirituale e meditativo, dove i materiali e la pratica artistica hanno potere curativo. Questa sensibilità, nata durante un periodo di malattia, unisce approccio scientifico e mistico, trasformando le opere in mandala visivi che esplorano i legami tra percezione e conoscenza astratta (prezzi da 2 mila a 9 mila euro, mentre l’installazione completa viene venduta a 27 mila euro). La galleria Vohm, dopo aver visitato la fiera per la prima volta dieci anni fa in veste di visitatore, ha presentato due artiste coreane, Hana Kim ed Eun Yeoung Lee, già note in patria ma non ancora da noi, con lavori in carta e ceramica che rappresentano un invito a riflettere sul passato invece di guardare solo al futuro (tra 1.100 e 1.800 euro). Trotoar ha mo
From Riga came the ASNI gallery, founded in 2024 by Elīna Drāke and Auguste Petre to promote Baltic artists at the beginning of their careers and to offer curatorial support for international visibility and professional development. Through a careful and targeted selection, ASNI seeks to present the region's brightest and most relevant voices in a broader international context and in Turin exhibited the photographs of Agate Tūna, born in 1996 in Riga, a multidisciplinary artist who uses analogue and experimental techniques such as chemigrams to investigate the materiality of the photographic image (2 to 4 thousand euros).



