Media: Russia disposta a tregua a certe condizioni. Kiev: interessati a proposta Meloni su articolo 5 della Nato
Kiev schiera per la prima volta F16 e Mirage francesi. Zelensky rilancia appello per tregua aerea e marittima. Le difese aeree di Kiev “hanno distrutto 34 missili nemici e 100 droni, 86 dei quali non hanno raggiunto i loro obiettivi” rende noto l’Aeronautica militare ucraina
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La Russia è disposta a discutere una tregua temporanea in Ucraina a condizione che si compiano progressi verso un accordo di pace definitivo. Lo riporta l’agenzia Bloomberg sul suo sito, citando fonti che hanno familiarità con la questione a Mosca. Secondo quanto riferito dalle fonti, l’offerta sarebbe stata trasmessa durante i colloqui dello scorso mese in Arabia Saudita tra alti funzionari russi e americani e, per concordare la cessazione delle ostilità, è necessario che vi sia una chiara intesa sui principi quadro di un accordo di pace finale. In particolare, stando alle fonti a Mosca citate da Bloomberg, la Russia insisterà nello specifico sulla definizione dei parametri di un’eventuale missione di peacekeeping, compreso un accordo sui Paesi che vi prenderanno parte. A questo proposito, la Russia ha già fatto sapere che non accetterà la presenza di soldati di Paesi Nato sul suolo ucraino, rifiutando la proposta di Paesi europei di mettere insieme una ’coalizione di volenterosi’ per monitorare l’applicazione di un eventuale accordo di pace, ma secondo le fonti Mosca non si oppone al fatto che Paesi come la Cina, rimasti neutrali nel conflitto, dispieghino forze in Ucraina.
Peskov: riarmo europeo è contro di noi
Il riarmo della Ue “sta avvenendo principalmente contro la Russia”, che potrebbe essere costretta ad “adottare contromisure appropriate”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax. “Tutta questa militarizzazione - ha detto Peskov - sta avvenendo principalmente contro la Russia, e questo, naturalmente, potrebbe essere un argomento di profonda preoccupazione per noi e per la necessità di adottare contromisure appropriate per garantire la nostra sicurezza”. Il portavoce ha sottolineato che Mosca sta “monitorando attentamente” i progetti di riarmo dell’Unione europea, perché la stessa Ue individua “la Russia come suo principale avversario”. “Questa retorica e questi piani ostili a cui stiamo assistendo a Bruxelles e nelle capitali europee - ha concluso Peskov - sono ovviamente in grave contrasto con lo spirito di ricerca di soluzioni pacifiche per la situazione in Ucraina”.
Salvini contro Macron
Intanto, al presidente francese Macron che ha parlato di ombrello nucleare a tutela dell’Europa, ha risposto il vicepremier Matteo Salvini. “L’esercito europeo comandato da quel matto di Macron che parla di guerra nucleare, no, mai”: così Salvini che ha precisato: «Mentre il mondo va verso la pace, Zelensky chiede la pace, Putin chiede la pace, Trump chiede la pace, Macron e qualcuno in Europa parlano di guerra, di armi, di bombe, di missili e carri armati”. Secondo Salvini, a dettare le scelte del presidente francese sono “convenienza e sopravvivenza politica. Io penso che Macron abbia una disperata esigenza di dare un senso alla sua ancor breve permanenza alla guida della Francia, però non lo faccia nostre spese, non lo faccia a spese dei nostri figli”. Sulla politica estera - ha assicurato Salvini - “la linea del governo è compatta, non c’è nessuna ipotesi di invio di militari italiani, non c’è nessuna ipotesi di usare i fondi di coesione invece che per sviluppare i territori per comprare armi: vogliamo investire in sicurezza nazionale, quindi se serve comprare equipaggiamento e mezzi e personale per la guardia costiera, per l’aviazione, per la marina, per l’esercito, per la polizia e per i carabinieri, ben vengano, però l’esercito europeo comandato da quel matto di Macron che parla di guerra nucleare, no, mai».
Kiev: interessati alla proposta Meloni sull’articolo 5 Nato
La giornata, sempre nell’ambito del confronto tra gli Stati europei sull’Ucraina, registra anche una inattesa apertura del governo di Kiev sulla proposta di Giorgia Meloni di estendere l’articolo 5 della Nato all’Ucraina, rilanciata il 6 marzo in occasione del Consiglio europeo informale. “Accogliamo con favore questa dichiarazione come parte della discussione sulla fornitura all’Ucraina di garanzie di sicurezza a lungo termine e sulle garanzie di sicurezza e pace in generale”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Heorhii Tykhyi in un briefing a Kiev, come riporta la Reuters sul proprio sito. “Per quanto riguarda questa proposta, siamo in contatto con i nostri colleghi italiani per chiarirne i dettagli”, ha spiegato Tykhyi. A margine del Consiglio Europeo informale a Bruxelles Meloni aveva definito l’estensione a Kiev delle tutele previste dall’articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico come “l’unico modo serio” per dare garanzie di sicurezza all’Ucraina, senza farla entrare direttamente nell’Alleanza.
Attacco russo, in battaglia i caccia francesi
In Ucraina, la guerra non si ferma. Durante il massiccio attacco aereo russo sull’Ucraina avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 marzo, con il ricorso a “67 missili di vario tipo (da crociera Kh-101/Kh-55cm, Caliber, balistici, antiaerei S-300, da aviazione guidata Kh-59/69) e 194 droni Shaheed”, le difese aeree ucraine “hanno distrutto 34 missili nemici e 100 droni, 86 dei quali non hanno raggiunto i loro obiettivi”. Inoltre, fino a dieci missili russi (non inclusi nelle statistiche di quelli abbattuti) non hanno raggiunto i loro obiettivi. Lo rende noto su Telegram l’Aeronautica militare ucraina, riferendo che nell’azione di difesa sono stati coinvolti “anche aerei da combattimento tra cui gli F-16 e in Mirage-2000”. Il comunicato sottolinea che “i caccia francesi, arrivati, in Ucraina solo un mese fa, hanno preso parte per la prima volta al respingimento di un attacco aereo nemico”.

