Le auto del futuro? Rispettano da sole i limiti di velocità ed «evitano» i colpi di sonno
Gli obblighi Ue e la corsa verso la guida autonoma fanno proliferare i sistemi di assistenza (e controllo) avanzati alla guida. Risolvendo problemi e creandone altri
di Maurizio Caprino
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I punti chiave
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Un altro pianeta per la maggioranza dei guidatori, rimasta ferma ai sistemi antibloccaggio dei freni (Abs) e antisbandata (Esp), di serie praticamente dagli anni Novanta. Benvenuti nel mondo degli Adas, i dispositivi di assistenza avanzata alla guida, che vedono anche ciò di cui il guidatore non si accorge, lo aiutano in alcune manovre e ne eseguono automaticamente altre, come la frenata di emergenza davanti a un ostacolo. Ma non è tutto rose e fiori come appare nelle narrazioni dell’industria.
Anche se non è vero che si stiano solo creando nuovi pericoli, come si è portati a credere leggendo notizie sensazionalistiche su incidenti causati dagli Adas.
In ogni caso, molti Adas stanno per diventare obbligatori di serie, assieme alla scatola nera. Vediamo che cosa potrà succedere.
Serve abituarsi
La verità è che, come per tutte le novità, bisogna imparare a conviverci. Non solo prendendo la mano (e facendo l’occhio), per esempio:
- con i cicalini che segnalano quando ci si sta avvicinando troppo o velocemente a un altro veicolo, a un pedone o a un ostacolo;

