Autostrade, nel nuovo piano 21,5 miliardi di investimenti e 2.900 posti di lavoro
Forte spinta «all'innovazione tecnologica e alla ricerca applicata per trasformare il network autostradale in una smart road» - Assunzioni nelle aree stem
di Laura Galvagni
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Autostrade per l'Italia, in attesa che trovi compimento il percorso di riassetto societario e che il ministero delle Infrastrutture ponga il sigillo definitivo al piano economico finanziario, mette nero su bianco un nuovo piano industriale. Progetto che punta «all'ammodernamento e all'ampliamento della rete, con focus sulla sicurezza». Passaggio indispensabile, quest'ultimo, per cancellare il recente passato che ha visto l'azienda coinvolta nella tragedia del crollo del Ponte Morandi a Genova. E in quest'ottica la compagnia ha programmato «21,5 miliardi di euro tra investimenti e manutenzioni, che consentiranno di prolungare al 2080 la condizione ottimale delle infrastrutture».
Nuovo assetto societario
Il piano dellla controllata di Atlantia (gruppo Benetton) prevede anche un nuovo assetto societario e organizzativo con la nascita delle «controllate Tecne, Free To Xperience, nuova Pavimental e nuova Autostrade Tech per la migliore gestione integrata del ciclo di vita delle infrastrutture».
A cui verrà abbinata una forte spinta «all'innovazione tecnologica e alla ricerca applicata per trasformare il network autostradale in una “smart road” che aumenti la sicurezza e il comfort del viaggiatore». L'obiettivo è rendere attivi i primi servizi in proposito a metà 2021.
Un occhio alla sostenibilità
Il piano guarderà anche alla sostenibilità. Ragione per cui a partire da febbraio «partirà l'installazione di colonnine elettriche di ricarica ad alto voltaggio su tutta la rete nazionale e le aree di servizio e di sosta saranno alimentate esclusivamente con energia green autoprodotta».In tema poi di innovazione e ricerca si darà vita a una «collaborazione strutturale di medio-lungo periodo con i principali Politecnici italiani».
Infine, tutto queste iniziative contribuiranno ad allargare la platea dei dipendenti: è diventato infatti operativo un programma di assunzioni che punta alla creazione di 2.900 nuovi posti di lavoro entro il 2024 nelle aree stem, ossia science, technology, engineering, mathematics.Queste sono le principali linee guida del progetto illustrato dall'amministratore delegato Roberto Tomasi che punta evidentemente a dare una svolta netta.

