«Avanti su progetti di M&A, puntiamo a essere il riferimento dei global tech player in Italia»
Il punto con Maximo Ibarra, ad di Engineering. La Borsa? «E' una delle possibili opzioni ma in questo momento è ancora troppo presto per parlarne».
di Simona Rossitto
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Avanti sulle assunzioni, sui progetti di M&A, soprattutto quelli ‘tuck in' che portano in azienda le competenze necessarie, con l'obiettivo di essere il punto di riferimento in Italia dei global tech player coma Amazon. Engineering guarda alle vie di crescita, come racconta a DigitEconomy.24 (report del Sole 24 Ore Radiocor e di Digit'Ed, gruppo attivo nella formazione e nell'e-learning) Maximo Ibarra, ceo della società attiva nel settore dei software e dei servizi It. Intanto l'azienda ha di recente costituito una nuova società, denominata Pnt Italia, con i concorrenti di Almaviva, per la messa a terra di un progetto di telemedicina nell'ambito del Pnrr. Quanto al problema di reperire le competenze, di fronte alle sempre nuove sfide tecnologiche, Ibarra lancia l'idea di realizzare un'Academy a livello nazionale, mettendo assieme le mille realtà esistenti a livello aziendale. Nel futuro di Engineering ci sarà l'Ipo? « E' una delle possibili opzioni ma in questo momento è ancora troppo presto per parlarne».
Engineering ha partecipato a vari progetti del Pnrr, come sta andando la messa a terra? A che punto è quello sulla telemedicina?
Toccando principalmente la transizione digitale e quella green, occorre sicuramente tempo prima che si comincino a vedere i primi impatti del Pnrr. Noi siamo ben posizionati, ad esempio stiamo mettendo a terra il progetto di telemedicina, che abbiamo vinto, con Almaviva, all'inizio del 2023. Abbiamo un obiettivo molto chiaro: entro la fine di quest'anno avere pronta la piattaforma, almeno nella sua fase iniziale; stiamo andando avanti e abbiamo costituito anche la società veicolo. Ci sono tanti altri progetti su cui siamo coinvolti, per cui, se dovessi guardarlo con la lente di Engineering, il Pnrr, per quanto riguarda il nostro core business, sta procedendo abbastanza bene. Quello che auspichiamo è che non sia l'unico strumento, ma che possano essere presto approvati il piano Transizione 5.0 e il ddl di riordino degli incentivi che rappresentano ulteriori mezzi a supporto del sistema economico e imprenditoriale che devono portarci a fare far diventare l'Italia un campione tecnologico, sia per quanto riguarda il digitale sia per quanto riguarda la transizione green.
Tornando alla società veicolo con Almaviva, come si chiama e com'è composto l'azionariato?


