Bar-shop monomarca la nuova frontiera di Distilleria Nardini
La storica azienda attende la settima generazione e riorganizza la società
di Nicola Brillo
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Restare al passo con i tempi, comunicare attraverso nuove modalità di consumo, progettare il futuro coniugando la tradizione di antiche ricette. Un compito impegnativo attende la settima generazione della famiglia Nardini, che dal 1779 guida l’azienda che è sinonimo di grappa.
Proveniente dal Trentino, il fondatore Bortolo aveva trovato all’ingresso del Ponte Vecchio a Bassano del Grappa il luogo ideale per fondare una storia lunga 241 anni. La più antica distilleria d’Italia, oggi visitabile su prenotazione (Covid permettendo), si estende su tre piani e conserva la storia. Sopra è attivo il frequentatissimo locale storico Grapperia Nardini, dove i bassanesi e non si fermano per un aperitivo. Nei due piani sotto ci sono la distilleria di un tempo e alcune botti. Oggi la produzione e gli uffici si sono spostati fuori Bassano e a Monastier (Treviso).
A luglio scorso è stata portata a termine la riorganizzazione societaria. Dalla Ditta Bortolo Nardini nasce per conferimento di ramo d’azienda Distilleria Nardini Spa, azienda controllata al 100% dalla famiglia Nardini, la cui missione è quella di consolidare e sviluppare ulteriormente la presenza del brand nel mercato spirits a livello nazionale e internazionale.
L’indirizzo strategico dell’azienda è affidato ad un nuovo consiglio di amministrazione che vede la presenza di quattro membri della famiglia affiancati dall’ingresso di Stefano Saccardi, manager proveniente dal Gruppo Campari, con una lunga esperienza nell’area merger&acquisition. «Abbiamo individuato la necessità di focalizzarsi sull’attività caratteristica dell’area Spirit, con un’iniezione di managerialità dall’esterno - commenta l’amministratore delegato Michele Viscidi, discendente di Bortolo Nardini -. L’obiettivo è una forte propensione allo sviluppo del business. E valutiamo l’apertura anche di locali-shop monomarca in futuro».
Nata come prodotto rurale e della tradizione tipica del Nord Italia, la grappa si fa conoscere a livello nazionale “grazie” alla Grande guerra, combattuta nei monti poco distante. Era una coccola per gli alpini che erano al fronte che, una volta tornati a casa, hanno fatto conoscere questo prodotto in tutta Italia. È così che la grappa è diventata un grande distillato nazionale.

