Batterie, Stellantis in Australia per un nuovo carico di materie prime
Accordo vincolante con il gruppo australiano Element 25 per la fornitura di solfato di manganese monoidrato ad alto grado di purezza
di Alberto Annicchiarico
ai preferiti su Google
3' min read
Le ultime da Radiocor
***Jsw: Mimit, raggiunta l'intesa per il rilancio del polo di Piombino
***Ex Ilva: convocato il 28 luglio il tavolo permanente a Palazzo Chigi
Piaggio: nel I semestre crescono ricavi (+3%) e vendite, cala il debito
3' min read
Batterie per i veicoli elettrici in primo piano. Stellantis torna in campo per assicurarsi le materie prime indispensabili ad essere indipendente nella produzione assicurando costi sostenibili. È una strategia comune a quella di tutti i gruppi globali dell’Auto, da Tesla a Gm e Ford, da Renault alle big tedesche (Volkswagen e Mercedes-Benz). Queste ultime hanno recentemente siglato un accordo con il governo canadese per assicurarsi l’estrazione di materie prime. Nel 2022 i prezzi hanno letteralmente preso il volo spingendo i costi delle batterie oltre i livelli dell’anno precedente. Un aumento preoccupante, che pesa sui prezzi di listino ancora troppo elevati dell’auto elettrica. È stato interrotto un trend di calo che durava dal 2010.
Il gruppo nato a gennaio 2021 dalla fusione tra Psa e Fca ha siglato un accordo vincolante con il gruppo australiano Element 25 per la fornitura di solfato di manganese monoidrato ad alto grado di purezza per la produzione di pacchi batteria. L'accordo quinquennale prevede la consegna di un volume totale di 45 chilotoni a partire dal 2026, con la possibilità di estenderne la durata e aumentare i volumi. Element 25 ricaverà il materiale dal suo progetto Butcherbird in Australia occidentale e prevede di costruire anche un impianto di lavorazione negli Stati Uniti. Stellantis procederà con un investimento in Element 25.
Futuro a zero emissioni
«Il nostro impegno per un futuro a zero emissioni nette di carbonio comprende la creazione di una catena di fornitura intelligente, che ci consenta di soddisfare la richiesta di veicoli elettrici dei nostri clienti», ha commentato Carlos Tavares, Ceo di Stellantis, sottolineando che «la produzione di veicoli elettrici che garantiscano ai clienti un'esperienza innovativa in termini di propulsione, connettività e funzionalità è un elemento fondamentale del nostro piano Dare Forward 2030 per una mobilità sicura, pulita e accessibile».
Gli altri accordi dell’anno
Il manganese è un elemento stabilizzatore essenziale del catodo delle batterie dei veicoli elettrici. L'accordo con Element 25 rafforza la strategia di elettrificazione di Stellantis, che comprende l'approvvigionamento di quantità consistenti di materie prime per la produzione di veicoli elettrici a batteria (Bev).
In ottobre, per esempio, Stellantis e Gme Resources Limited hanno sottoscritto un memorandum d'intesa non vincolante per la futura vendita di ampie quantità di prodotti a base di solfato di cobalto e nichel per le batterie da NiWest Nickel-Cobalt Project, in Australia Occidentale (NiWest). A giugno, invece, accordo con Vulcan Energy Resources e ingresso come secondo azionista nell'azienda fornitrice di litio decarbonizzato. Questo accordo era stato preceduto a novembre 2021 da un contratto quinquennale con la società australiana per una fornitura di idrossido di litio dal 2026. Sempre a giugno 2022, accordo con Controlled Thermal Resources per la fornitura di litio a basse emissioni finalizzata alla produzione di veicoli elettrici in Nord America.


