Bce, in bilico i 2.100 miliardi di prestiti Tltro. In Italia e Spagna le banche più danneggiate
Attesa già il 27 ottobre la revoca o la modifica dei finanziamenti agevolati. Il rialzo dei tassi sui depositi valeva fino a 30 miliardi di utili pagati dall’Eurotower. Il rischio delle cause legali
di Alessandro Graziani
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I punti chiave
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Che conseguenze ci saranno per le banche europee se la Bce il 27 ottobre dovesse davvero annunciare di ritirare (o modificare), come ormai sembra probabile dopo le recenti dichiarazioni di alcuni Governatori, i 2.100 miliardi di euro di prestiti straordinari Tltro a tassi “agevolati” concessi agli istituti continentali? «Le banche che hanno la maggiore esposizione in assoluto sono le tedesche e le francesi - si legge in un rapporto di Citi - ma quelle che avrebbero il maggior impatto sul margine di interesse sono le italiane e le spagnole».
Il carry trade tra prestiti agevolati Bce a tassi più bassi rispetto ai depositi bancari a Francoforte (già saliti da -0,5% a +0,75% e destinati a salire ancora) avrebbe portato benefici ai conti delle banche del Sud Europa, che in massa avevano partecipato alla Tltro 3 pensata per sostenere il credito all’economia, con punte che nel 2023 sarebbero state ampiamente superiori al 10% del margine di interesse.
I motivi della retromarcia
Perché Bce si appresta a cambiare proprio ora i prestiti Tltro che erano stati ideati per sostenere il credito alle imprese e che in gran parte sarebbero comunque scaduti a giugno 2023? Il motivo sta nella recente impennata dell’inflazione e nel conseguente rialzo dei tassi di interesse. I prestiti agevolati concessi alle banche, che poi vengono parcheggiati in depositi presso la Bce a tassi sempre più in aumento, stanno generando “extra-profitti” free risk per le banche e perdite nette per il bilancio della Banca Centrale Europea che gli analisti stimano in circa 30 miliardi di euro su base annua.
Un’anomalia che Bce ritiene economicamente e “politicamente” insostenibile. Sia perché, grazie al rialzo dei tassi, le banche vedranno sensibilmente aumentare i ricavi derivanti dai prestiti alla clientela. Sia perché i cosiddetti extra-profitti straordinari della Tltro mal si conciliano con il ritorno alla ordinaria distribuzione dei dividendi concesso da Bce dopo le insistenti richieste delle banche.
Il rischio di cause legali e l’ipotesi tiering sul modello Snb
La modalità con cui la banca centrale deciderà di modificare la Tltro rischia di aprire possibili contenziosi legali con le banche. Giuridicamente, i prestiti concessi sono equiparati a contratti bilaterali a condizioni di tasso prefissato fino a scadenza. Una revoca unilaterale da parte di Bce, che imponga il rimborso anticipato, può essere contestata dalle banche per via giudiziaria?

