Bce pronta ad approvare un aumento di 50 punti base
Il 21 luglio il Consiglio direttivo potrà decidere un incremento più elevato dello 0,25% per superare l'era dei tassi negativi. Atteso scudo anti spread
di Isabella Bufacchi
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I punti chiave
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Un rialzo dei tassi ufficiali anche doppio rispetto a quello ripetutamente preannunciato, ovvero un aumento di 50 punti base e non più di 25, e l’annuncio di uno scudo anti-spread che potrà deludere nella profondità dei dettagli ma non nell’efficacia della potenza di fuoco. Ecco «l’apertura a tutte le opzioni» menzionata da Christine Lagarde nel discorso alla conferenza di Sintra a fine giugno e che si ritrova ora sul tavolo del Consiglio direttivo della Bce che si terrà domani a Francoforte.
In una riunione che si preannuncia storica, il Consiglio è chiamato a prendere decisioni di svolta strettamente legate tra di loro: ridurre o terminare il mondo dei tassi negativi per contrastare un’inflazione nell’area dell’euro all’8,6% in giugno e leggermente sopra il target del 2% nel medio termine nel 2024 e risolvere il ricorrente problema della frammentazione quando «ingiustificata, esacerbata e distorta» da dinamiche di mercato destabilizzanti.
Nel segno della gradualità
Il Consiglio procederà nel segno della “gradualità” della normalizzazione della politica monetaria, che in tempi di elevata incertezza consiglia un primo rialzo dei tassi dello 0,25% seguito da un altro di pari entità in settembre. Ma applicherà anche l’“opzionalità”: l’apertura a tutte le opzioni permette alla politica monetaria di «reagire prontamente in base ai nuovi dati sull’economia e sulle aspettative di inflazione e, se l’incertezza diminuisce, la sua traiettoria può essere riottimizzata di conseguenza». È evidente, ha detto Lagarde a Sintra, che in determinate circostanze «il principio della gradualità non sarebbe adeguato».
In definitiva, la Bce lavorerà ancora una volta in modalità “crisis management”: il conflitto russo-ucraino con la catena di shock sui prezzi di energia, beni alimentari e prodotti industriali; le ondate pandemiche e il loro impatto su fiducia, consumi e approvvigionamenti; la debolezza dell’euro contro dollaro Usa con le sue ricadute sull’inflazione; il rischio di una recessione dura nell’area dell’euro nell’eventualità di uno stop totale e immediato delle forniture di gas russo; non da ultimo la turbolenza politica in Italia. Tutti questi fattori di rischio saranno analizzati e soppesati da un Consiglio “data dependent”.
Costi e benefici
Alzare i tre tassi ufficiali dello 0,50% comporta costi e benefici. Da un lato può sorprendere negativamente i mercati e creare turbolenza aggiuntiva, raddoppiando uno 0,25% sul quale gli operatori finanziari contavano, indicato a più riprese da forward guidance, verbali delle riunioni passate, blog e interviste dei membri del Comitato esecutivo.


