Belpaese nei radar dei super paperoni
di Daniela Russo
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L’attrazione per il mattone, in particolare se di lusso, resta tra le alternative di chi detiene grandi patrimoni. La ragione è duplice: diversificare e ottenere rendimenti interessanti.
Ma quanto rendono gli immobili di lusso e soprattutto quali sono le prospettive che offre questa asset classe nei prossimi anni?
Alcune risposte arrivano dal PIRI (Prime International Residential Index) 100 contenuto nell’ultimo Wealth Report 2019 targato Knight Frank, che fotografa l'andamento dei prezzi degli immobili residenziali di lusso dei mercati internazionali. Alcune destinazione italiane ci sono ma solo a partire dalla seconda metà della classifica.
Tra le città del mondo che hanno visto crescere i prezzi del comparto residenziale nel 2018, infatti, bisogna arrivare alla 50° posizione per incontrare la prima città italiana: si tratta di Venezia. Il capoluogo veneto – con Oslo, Eviàn, Ibiza e Courchevel 1850 - registra un incremento delle cifre, anno su anno, dell'1,5 per cento. Al 58° posto c'è Firenze (con Kuala Lumpur, a +1%), seguita al 64° posto da Lucca, Lago di Como e Roma (+0,5 per cento). Settantesima Milano (+0,2%), mentre la Sardegna si caratterizza per la stabilità dei prezzi e l'Umbria va in controtendenza perdendo il 2,5 per cento. Il podio della classifica è occupato in prima posizione da Manila (+11%), seguita da Edimburgo (+10,6%) e Berlino (+10,5 per cento). In media, il valore dei 100 mercati residenziali di pregio dell'indice PIRI cresce dell'1,3% - nel 2017 era a +2,1% sul 2016 - e fa registrare l'incremento annuale più basso dal 2012.
Ma per il 2019 lo studio prevede importanti trasformazioni nell'ambito degli investimenti immobiliari di lusso, dettate dal rallentamento dell'economia internazionale. E in questo scenario, il Vecchio Continente sembra difendersi bene. Secondo le previsioni, infatti, a fronte dei cali che registreranno mercati come Buenos Aires, Dubai, Hong Kong, Mumbai e Shanghai, della stasi di New York e Singapore, si registrerà un incremento del 6% circa nei prezzi degli immobili residenziali di Madrid, Parigi e Berlino, oltre che nella suddafricana Cape Town. In realtà, fatta eccezione per la capitale francese e per la città sudafricana, le altre due europee rallenteranno la crescita rispetto al 2018.
