Between leaves and roots, mysteries and surprises in the forests of the South
Ancient beech forests, thousand-year-old olive trees, legendary rocks: autumn begins along wild paths in Sicily, Calabria, Apulia and Basilicata. And for a break, eco-resorts and dwellings carved out of stone
Key points
«Seduto sotto un albero a meditare mi vedevo immobile danzare con il tempo come un filo d’erba che si inchina alla brezza di maggio o alle sue intemperie, alla rugiada che si posa sui fiori quando s’annuncia l’autunno assomiglia…». Vengono in mente i primi versi della canzone Haiku di Franco Battiato quando si sale sul fianco della Serra delle Concazze, verso i vulcanetti Sartorius, prima meta di questo viaggio d’ottobre in alcune tra le foreste più emozionanti e meno conosciute del Sud Italia. Bisogna, del resto, partire proprio da Milo, il paese alle falde dell’Etna dove Battiato convinse anche l’amico Lucio Dalla ad acquistare una casa di laviche pietre accanto alla sua, dove il cantautore catanese è spirato nel 2021. Quassù, infatti, dopo un’anticamera frondosa tra bellissimi esemplari di pino laricio dal perenne e folto manto verde, iniziando a camminare lungo il sentiero che conduce alla bocca dei vulcanetti Sartorius, ci si trova circondati dalla fanteria imbelle e disarmante di be
In Puglia
Si rivolge alla piantagione di agrumi anche la sala colazione in stile orangerie di Torre Maizza, la bianca masseria del gruppo Rocco Forte immersa tra gli ulivi secolari di Savelletri, in provincia di Brindisi. Lasciate le sue nuove stanze, arredate con la consueta eleganza da Olga Polizzi, si può partire per un green bike tour alla volta di Martina Franca e della Riserva Bosco delle Pianelle, superando geometrie infinite di muretti a secco, cappelle votive pastorali, accompagnati dal belare delle pecore e dal profumo intensissimo dei ciclamini: risalente al XIV secolo, come Martina Franca, la foresta fu concessa alla popolazione dal suo fondatore Filippo I d’Angiò per ricavarne acqua e legna e allevare bestiame. Oggi le Pianelle sono selvagge eppure percorribili lungo i percorsi tracciati ad anello, sia a piedi che in bicicletta, che permetttono di immergersi tra querce virgiliane, lecci, fregni, roverelle e prugnoli che tappezzano anche le pareti interne della gravina. Seguendo le mulattiere si raggiun
In Calabria
Spostandosi sulla costa tirrenica calabrese, nella faggeta di Pietrabianca, alle propaggini del Parco Nazionale del Pollino, si calpesta il tappeto giallo verde delle foglie sotto il cappuccio delle fitte capigliature in cima agli slanciati fusti: da qui passa anche il Sentiero Calabria Italia e si intrecciano i percorsi battuti dalla comunità valdese che nel borgo di Guardia Piemontese ha conservato cultura e tradizioni proprie, oltre ai vecchi telai in legno per la tessitura e gli abiti esposti nelle sale del locale museo. Proseguendo il viaggio costiero botanico sino a Lamezia Terme, si potrà soggiornare all’Agriturismo Costantino tra bambù, buganvillee e uliveti per poi, l’indomani, svegliati dalle voci dei bambini della scuola ospitata nel giardino, andare a salutare il platano millenario di Curinga.
In Basilicata
It is always difficult to leave Matera's tuffaceous Sasso Barisano, with its frescoed churches and the architecture suspended between archaeology and the design of the Vetera Hotel, a refuge for lovers of minimalism and gastronomic fantasy. But it is also impossible to resist the botanical and energetic call of Monte Croccia, with its nature-anthropological reserve that awaits the winter solstice, when light will pass through the cracks in the sandstone monoliths among the oaks and hornbeams, where in the 4th century B.C. three walls over two kilometres long were built. On foot, along path 704, you can reach the belvedere over the expanse of trees that clad the spires of the Piccole Dolomiti Lucane.

