Biden tende la mano a Macron: «maldestri» sui sottomarini
Colloquio a Villa Bonaparte, sede dell’ambasciata francese presso il Vaticano, alla vigilia del G20 di Roma
di Riccardo Sorrentino
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Clumsy», cioè goffo, maldestro. Il presidente Usa Joe Biden non ammette di aver chiesto scusa («A chi?», ha risposto a un giornalista), ma ci è andato vicino, nel colloquio con il presidente francese Emmanuel Macron a Villa Bonaparte, sede dell’ambasciata francese presso il Vaticano, a Roma, nell’incontro che si è tenuto venerdì 29 ottobre, il giorno prima dell’apertura del G20 di Roma. .
Biden: sul dossier Aukus Usa hanno agito in maniera goffa
«Quello che abbiamo fatto è stato goffo non è stato fatto con molta eleganza», ha detto Biden riferendosi alle trattative con Gran Bretagna e Australia - l’Aukus - che hanno portato all’esclusione della Francia nelle strategie sull’area dell’Indopacifico e alla cancellazione di un maxiordine per 12 sottomarini francesi da parte di Canberra: una decisione definita «una coltellata alla schiena» dal ministro degli Esteri francese Jean_Yves Le Drian, in genere prudente e misurato. «Mi era sembrato di capire, molto tempo fa - ha aggiunto Biden - che la Francia era stata informata».
Macron: chiarito ciò che andava chiarito
Con eleganza, Macron - che ha aspettato il suo ospite per un’ora e mezza - è passato rapidamente oltre. «Abbiamo chiarito quello che doveva essere chiarito», ha detto, soffermandosi soprattutto sulla nuova collaborazione tra gli Stati Uniti e l’Unione europea. «Sono stati forniti elementi di chiarimento indispensabili» sulle questioni della sovranità e della difesa europea, ha detto Macron, in modo da «rafforzare il coordinamento, la collaborazione strategica tra Unione europea e Nato».
Più rapidamente, il presidente Macron ha accennato al riconoscimento dell’«importanza della strategia europea sull’Indopacifico», scacchiere che vede la Francia presente militarmente a difesa dei suoi territori d’oltremare ma di cui fanno parte Paesi importanti per l’intera Ue; e alla «lotta al terrorismo» nel Sahel, dove - secondo il New York Times - Washington potrebbe mandare altri droni e aerei di ricognizione nella base vicino Nagadez, in Niger.
Parigi chiede agli Usa di riconoscere ruolo difesa europea
Non è poco, in realtà. Il riconoscimento del ruolo della difesa europea - al centro anche del colloquio tra Biden e Mario Draghi - e il maggior sforzo nel Sahel sono passi che da tempo Parigi chiede a Washington, e la crisi dell’Aukus sembra essere stata trasformata in un’opportunità. Resta da capire fino a che punto il sostegno americano a una difesa europea che si dispieghi al fianco e non dentro la Nato possa trasferirsi dalle parole ai fatti.
