Bilancio positivo per i produttori marchigiani al Vinitaly 2024
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Con 11.000 aziende vinicole e 18.000 ettari di vigneti il comparto regionale ha fatto registrare nell’edizione 2024 di Vinitaly importanti segnali di attrattività, di partecipazione e di prospettive di ripresa dopo un 2023 che è stato un anno difficile per il comparto anche a livello nazionale. La presenza in crescita di operatori qualificati e buyers esteri, il dibattito vivace sul futuro del vino e l’attenzione condivisa da tutti gli stakeholder di settore consentono di delineare un bilancio assolutamente positivo guardando alle prospettive future. Hanno partecipato a questa 56/a edizione 107 cantine, 49 delle quali presenti nella collettiva organizzata da Regione Marche (38 IMT-Istituto Marchigiano di Tutela Vini e 11 Consorzio Vini Piceni). Le prime stime sui numeri della Terrazza Marche, cuore dello stand regionale, evidenziano la presenza di oltre 8.000 visitatori a conferma che il vino marchigiano attrae sempre di più. Le Marche, d’altronde, sono uno dei territori italiani che hanno fatto della bellezza e dello stile di vita “slow”, all’insegna del benessere, il proprio tratto distintivo come sostenuto dall’assessore regionale all’Agricoltura Andrea Maria Antonini, coinvolto durante la manifestazione in convegni, degustazioni, masterclass che hanno rivelato i grandi progressi del settore vitivinicolo regionale, caratterizzato da 20 vini Dop e 1 Igp. Dal Vinitaly è emersa la volontà delle imprese di innovare, puntare su sostenibilità, enoturismo e biologico come elementi distintivi, in grado di conquistare nuovi mercati. Il grande punto di forza dei vini marchigiani è la qualità confermato da un dato: nei primi 10 posti dei vini più premiati d’Italia tre sono etichette marchigiane. Altro elemento caratterizzante è la quota di superficie a coltivazione biologica, che colloca le Marche al secondo posto a livello nazionale con il 49,36%, con la media nazionale al 23%.
Si sono tenuti anche incontri di approfondimento e di divulgazione scientifica (sulla sperimentazione nelle Marche dei vitigni resistenti, per contrastare i cambiamenti climatici e sulle Unità Geografiche Aggiuntive), avviate partnership internazionali (Valladolid in Spagna e Farm trip nelle Marche: esperienze di enoturismo a confronto). Il sistema Vinitaly funziona e attrae sempre più operatori qualificati dall’Italia e dall’estero, specie quest’anno per IMT, in cui sono state messe in rete tutte e 16 le denominazioni del consorzio, assicurando così una grande attenzione anche alle aziende di piccole e medie dimensioni, al di là delle due denominazioni del Verdicchio di Jesi e Matelica che sono i locomotori dell’istituto. Infine, l’appuntamento ha dato l’occasione per presentare il meeting annuale dell’Associazione Donne del Vino che si terrà dal 20 al 24 giugno prossimi nelle Marche.

