Blazé propone la giacca per ogni occasione
Declinato in materiali diversi, dalla lana al loden, dalla seta al velluto, il blazer si adatta a ogni momento, dalla regata al cocktail, dal pic nic alla serata mondana
di Paola Dezza
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Il focus sul blazer e sulla sartorialità tutta italiana è la strategia attorno alla quale è nato il brand Blazé. Il marchio vede la luce grazie a tre amiche e colleghe, Corrada Rodriguez D'Acri, Delfina Pinardi e Maria Sole Torlonia, che si conoscono lavorando per la testata Elle Italia. Nel 2013 scelgono di dedicarsi alla moda con un proprio progetto, puntando su un mono-prodotto facilmente identificabile. All’inizio l’attività si basa sul made-to-order, diventa poi pret-a-porter nel 2016, anno in cui partecipano a Who’s On Next, arrivando in finale.
«Abbiamo cominciato nel salotto di casa di Corrada - raccontano -. Nel brand abbiamo portato il nostro amore per l’equitazione e la vela. Due sport che sono uniti dal blazer, capo iconico che può essere indossato per mille occasioni e declinato in versioni differenti».
Dal primo giorno di avvio dell’attività ogni donna ha potuto creare la propria giacca, scegliendo in atelier il tessuto e il modello. Adesso il Covid ha modificato temporaneamente il modo di lavorare e i tessuti vengono inviati per posta mentre gli appuntamenti si fanno online.
Il tempo medio per realizzare un capo è di una quarantina di giorni, un periodo compreso dai clienti che tornano ad apprezzare il vecchio modo sartoriale al posto del fast fashion.
Blazé non è un “su misura” a 360 gradi, al primo appuntamento viene effettuato l’ordine e si prendono tutte le misure. «Quando siamo partite avevamo tre modelli - continuano - oggi ne abbiamo 15. Blazé Milano prèt a porter presenta quattro collezioni all’anno e spazia oltre il blazer con pantaloni, camicie, gonne e abiti». Capi che si ispirano ad alcune delle icone più amate dal team di Blazé, tra cui Lauren Hutton e Lady Diana.

