Test drive

Bmw serie 2 Gran Coupé, la prova della 220d. Ecco com’è fatta, come va e quanto costa

La seconda serie della compatta coupé a quattro porte, al pari della prima, deriva dalla serie 1 con la quale condivide parte del design della carrozzeria, gli stessi motori alcuni dei quali mild hybridle medesime tecnologie e la composizione della gamma.

di Massimo Mambretti

Bmw serie 2 Gran Coupé, la prova della turbodiesel 220d mild hybrid

5' min read

5' min read

La nuova serie 2 Gran Coupé è frutto di una radicale, ma non totale, rivisitazione della prima generazione. Assieme alla berlina serie 1, ai suv X1 e X2 nonché alla monovolume che fa la crossover serie 2 Active Tourer dà vita al multiforme schieramento di Bmw compatte a trazione anteriore nel quale, però, convivono anche tra i modelli che non sono suv delle varianti con la trazione integrale. In questo contesto la serie 2 Gran Coupé ha portato una denominazione che la Bmw ha iniziato a utilizzare tempo fa con i modelli top di gamma per rendere più intrigante la formula della berlina fastback a quattro porte e, forse ancora più, per soddisfare chi vuole distinguersi dalla massa degli altri “biemmevuisti”. Un obiettivo che le grosse Gran Coupé, peraltro, hanno centrato più che altro negli Stati Uniti e in Germania.

Bmw serie 2 Gran Coupé, le foto della prova della 220d ibrida

Photogallery10 foto

Bmw serie 2 Gran Coupé, diversamente quattro porte 

Lunga 4,55 metri, quindi una ventina di centimetri in più rispetto alla serie 1 hatchback a cinque porte, e larga 1,80 metri, alta 1,44 metri cioè qualcosa in meno della berlina e con un passo di 2,67 metri, la nuova serie 2 Gran Coupé ha una linea slanciata, impressa dal disegno del padiglione che posteriormente scende sulla coda mimetizzando quello che sarebbe il terzo volume di una classica berlina. L’evoluzione stilistica si integra fluidamente nel resto della linea che, sostanzialmente, ricalca quella della serie 1 a cinque porte. Quindi, anche la nuova serie 2 Gran Coupé sfoggia un frontale affilato in cui si inseriscono una firma luminosa inedita ispirata a quella dei suv X1 e X2 e una mascherina bassa e larga, che si caratterizza sia per la grigliatura formata da barre verticali e trasversali sia per il fatto che, in alcuni allestimenti, non lascia trasparire il tipico disegno dei due reni Bmw. Infatti, in questi casi sono raccordati dal pannello che ospita i sensori degli Adas e, alla fine, l’espressione del frontale risulta simile a quella di alcune compatte di brand non premium.

Loading...

Bmw serie 2 Gran Coupé, dentro il minimalismo sposa l’hi tech 

Al pari dell’attuale generazione della serie 1, la nuova serie 2 Gran Coupé si distacca totalmente dalla precedente anche all’interno. Quindi, offre un apprezzabile quantità di spazio anche posteriormente sebbene chi si accomoda in questa zona debba fare, prima, i conti con un’accessibilità meno agevole rispetto alla serie 1 a causa dell’andamento spiovente del padiglione e se di statura appena sopra la norma anche dalla sensazione di sentirsi troppo vicino a quest’ultimo.L’arredamento premia sia il colpo d’occhio con il design pulito e l’effetto che crea come su tutte le Bmw il grande Curved Display che sposa il cockpit digitale da 10,25” con lo schermo da 10,7” dell’infotainment sia l’impressione di viaggiare in un ambiente più spazioso di quello che è realmente e la funzionalità. Su questi fattori si riflettono varie soluzioni. Fra queste ci sono l’assenza di una classica consolle centrale che sostiene la plancia che lascia posto a un ampio portaoggetti orizzontale che alloggia anche la piastra di ricarica wireless per i telefonini e si raccorda con il pannello che ospita l’interruttore che ha preso il posto della leva del cambio e alcuni comandi. La digitalizzazione si basa sul sistema operativo Bmw 9.0 con piattaforma Android che evita di dovere passare da sottomenù per accedere alle varie funzionalità e che lascia in vista i comandi della climatizzazione anche quando si usano Apple CarPlay e Android Auto, collegabili via wireless. Per di più, le variazioni di temperatura assieme ad alcuni alert di pericolo, per esempio quando si sta aprendo una porta, sono trasmesse dall’illuminazione delle bocchette ai lati della plancia. L’aggiornamento di questa Gran Coupé non ha influito sulla capacità della zona di carico, che è sottotono per un’auto di questa categoria. Infatti, nel caso delle versioni mild-hybrid è di 360 litri e di 430 litri in quello delle versioni non elettrificate.

Bmw serie 2 Gran Coupé, motori a benzina e diesel anche ibridi 

Pur mantenendo la piattaforma della serie 2 Gran Coupé che è andata in pensione sebbene leggermente aggiornata, la nuova generazione si stacca nettamente dalla precedente a livello tecnologico, a partire dai motori abbinati solo al cambio a doppia frizione con sette marce. L’offerta è formata delle versioni a benzina 216 spinta da un tre cilindri turbo di 1,5 litri con 122 cavalli, 220 con 170 cavalli che impiega la stessa unità ma con tecnologia mild hybrid a 48 V che integra un’unità elettrica con 20 cavalli, sistema che si innesta anche nel quattro cilindri di 2 litri con 218 cavalli della 223 xDrive a trazione integrale. Lo stesso motore ma non elettrificato ma ben rivitalizzato perché ha 300 cavalli è anche dentro al cofano della M235 xDrive, con un corredo tecnologico sviluppato con la divisione M che comprende una significativa rivisitazione dell’assetto e della taratura dello sterzo che assieme all’irrigidimento della scocca si propone di esaltare il dinamismo ma senza penalizzare il confort, nonché l’upgrading dei sistemi di assistenza alla guida. Il fronte delle serie 2 Gran Coupé turbodiesel è composto solo da versioni con motori a quattro cilindri di 2 litri: la 218d non ibrida con 150 cavalli e la 220d mild-hybrid con 163 cavalli.

Bmw serie 2 Gran Coupé, al volante della 220d MSport 

Il turbodiesel di 2 litri elettrificato con 163 cavalli e 400 Nm di coppia che permette alla 220d di toccare i 226 all’ora e di raggiungere i 100 orari in 8”, a fronte di percorrenze medie dichiarate di oltre 21 chilometri con un litro, asseconda istintivamente gli input impressi dalla configurazione vettura selezionata. Quindi, è capace di assecondare stili di guida diversi con estrema spontaneità. Coadiuvato dalla reattività del cambio a doppia frizione con sette marce, che purtroppo non offre di serie i comodi paddles al volante per la modalità manuale, ha un carattere versatile che rende sempre istintiva la guida, grazie alla prontezza di risposta ai comandi dell’acceleratore e alla linearità dell’erogazione. Come tutte le Bmw mild-hybrid anche la 220d offre anche una funzione boost, che si attiva trattenendo a lungo un comando che sembra un paddle sulla sinistra del volante, da sfruttare per ottenere per 10” la massima potenza del motore utile, per esempio, quando si vuole affrontare velocemente un sorpasso. A prescindere da ciò, la 220d utilizzando la configurazione vettura più estrema si rivela all’altezza delle aspettative tanto per la determinazione delle spinte quanto per il comportamento, specie nel caso della variante in allestimento MSport (che costa 48.000 euro) che di serie monta le sospensioni adattive. Quindi, la Gran Coupé si muove tra le curve in maniera composta e rigorosa specie con la configurazione vettura Sport che, tuttavia, non consente all’assetto di superare le irregolarità della strada gradualmente. Invece, con le altre modalità il confort non presta il fianco a critiche poiché le sospensioni incassano apprezzabilmente le asperità della strada e l’abitacolo è ben coibentato.

Bmw serie 2 Gran Coupé, gamma e prezzi 

Tutte le versioni di questa serie 2 sono disponibili oltre che nell’allestimento normale in quelli MSport Design, MSport che nella dotazione comprende anche le sospensioni adattive M e MSport Pro. I prezzi della 216 partono da 38.500 euro, quelli della 220 da 41.500 euro e quelli della 223 xDrive da 48.600 euro e arrivano ai 54.000 euro della proposta top di gamma di questa variante. Il listino della famiglia della M235 xDrive che si declina negli allestimenti normale, MSport Pro e M Technology II va da 61.000 a 64.500 euro. La 218d è commercializzata a prezzi che vanno da 43.000 a 48.000 euro, mentre la 220d è in vendita a cifre che vanno da 44.500 a quasi 50.000 euro. Va considerato che in molti casi le tecnologie più avanzate sono incluse in pacchetti opzionali a pagamento.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti