Aeronautica

Boeing, perdita di 11,8 miliardi di dollari nel 2024: la peggiore dal Covid

Il produttore americano di aerei chiude un anno turbolento tra scioperi, ritardi nella produzione e controlli regolamenari da parte delle autorità

di Mara Monti

Fusion x64 TIFF File

3' min read

3' min read

I progressi fatti da Boeing nella produzione di aerei hanno fatto volare le azioni salite del 6% a Wall Street, nonostante il costruttore abbia registrato la più grande perdita annuale dagli anni del Covid. Il rosso di 11,8 miliardi di dollari, dovuto ai problemi delle sue divisioni e alle conseguenze di uno sciopero che ha paralizzato parte delle sue linee di produzione, è la sfida che il ceo Kelly Ortberg deve affrontare per risollevare le sorti del costruttore statunitense. L’azienda ha ceduto terreno per il sesto anno alla rivale Airbus nella corsa alle consegne ed è entrata nel mirino delle autorità di regolamentazione e dei clienti per una serie di passi falsi.

Qualcosa si muove se il direttore finanziario Brian West, in una call con gli analisti, ha dichiarato che a gennaio sono stati consegnati 33 velivoli 737 MAX, il modello più venduto e di essere in grado, entro la fine dell’anno, di superare il limite di 38 al mese imposto dalle autorità di regolamentazione statunitensi dopo l’incidente del 737 dell’Alaska Airlines che ha fatto emergere i timori sulla sicurezza dei velivoli. Boeing ha bisogno dell’approvazione della Federal Aviation Administration per aumentare la produzione oltre questo limite. «Tutte le metriche stanno andando nella giusta direzione per potere ottenere l’autorizzazione di produrre più di 38 aerei al mese. Nel complesso sono abbastanza soddisfatto», ha dichiarato Ortberg in una intervista alla CNBC.

Loading...

Un anno turbolento per il produttore americano che nel 2024 ha accusato ritardi nella produzione e nella consegna di aerei, ha dovuto sopportare il peso del settore spazio e difesa che da solo ha registrato una perdita di 5,4 miliardi di dollari, lo sciopero di due mesi, il cambio del vertice con l’arrivo del nuovo ceo Kelly Ortberg lo scorso agosto. Soltanto nell’ultimo trimestre il gruppo aeronautico ha accusato una perdita di 3,86 miliardi di dollari e un fatturato di 15,2 miliardi di dollari calato del 31% in un anno. Il ceo è convinto che il gruppo stia facendo progressi nel ripristinare la stabilità delle sue linee di produzione dopo la perdita di 7,9 miliardi di dollari della divisione commerciale e il calo del fatturato del 33% a 22,8 miliardi di dollari. La causa è da ascrivere al ridotto numero di aerei consegnati nel corso dell’anno, 348 velivoli (-34%) benché possa contare su un portafoglio ordini di 321 miliardi di dollari pari a 5.500 aerei.

Uno scenario al limite del default che ha portato il gruppo a bruciare 14,3 miliardi di dollari di liquidità rispetto al flusso di cassa positivo di 4,4 miliardi nel 2023. Per fermare questa emorragia, Boeing ha dovuto fare ricorso a operazioni finanziarie straordinarie tra equity e bond per 34 miliardi di dollari. Il cfo ha precisato che il gruppo continuerà a bruciare liquidità nella prima metà dell’anno, ma il flusso di cassa diventerà positivo nella seconda metà con la ripresa della produzione. L’outlook resta incerto e per il 2025 non è stata indicata alcuna guidance.

Sul fronte della produzione, il costruttore statunitense è tornato a produrre cinque 787 Dreamliner widebody al mese da dicembre, un obiettivo che inizialmente era stato fissato per la fine del 2023 e ha recentemente annunciato piani per espandere le linee di produzione degli stabilimenti in South Carolina. Nessun nuovo aereo in arrivo: la divisione commerciali è concentrata sulla certificazione di tre dei suoi modelli, mentre il widebody 777X ha ripreso i test di volo questo mese. L’ipotesi di cessioni non è stata esclusa da Ortberg che in una intervista ha ammesso che alcune sono in fase avanzata, senza specificare quali attività potrebbero essere tagliate o vendute.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti