I consumi elettrici

Bolletta luce, verso la fine della maggior tutela: dai prezzi alle offerte, ecco la guida ragionata per orientarsi

Con l’ultimo decreto energia sono state introdotte delle novità per la fine delle tutele di prezzo: ecco cosa cambia per chi ancora non è migrato nel mercato libero

di Celestina Dominelli

Venticinque anni per liberalizzare le bollette

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Quando cesserà la maggior tutela per la bolletta della luce? Ci saranno slittamenti? Sono le domande che in molti si stanno facendo davanti alle ultime mosse del governo che, come noto, con il decreto energia approvato nei giorni scorsi da Palazzo Chigi, ha introdotto alcune novità rispetto alla fine delle tutele di prezzo. Cominciamo subito precisando che i cambiamenti riguardano l’elettricità ma non il gas per il quale, dal prossimo gennaio, i clienti domestici non vulnerabili dovranno passare al mercato libero, scegliendo se restare con lo stesso venditore (ma con offerta diversa) o rivolgersi ad altri venditori.

Quanto alla luce, ecco in dieci domande e risposte cosa bisogna sapere per operare una scelta consapevole. Intanto, però, partiamo da un primo chiarimento: per sapere in quale regime ci si trova, basta prendere l’ultima bolletta e verificare l’informazione contenuta all’interno (tutela o mercato libero).

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1) La fine della maggior tutela per la luce è slittata?

L’ultimo decreto energia del governo non ha modificato direttamente quella scadenza (per ora fissata ad aprile), ma ha fatto slittare di un mese le aste che si sarebbero dovute tenere lo scorso 10 dicembre e che serviranno per individuare i fornitori del cosiddetto servizio a tutele graduali, vale a dire il meccanismo messo a punto per consentire un passaggio graduale dalle tutele di prezzo al mercato libero. Spetterà a questo punto all’Arera, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente, stabilire quando andrà ufficialmente a scadenza la fine della maggior tutela dal momento che lo slittamento delle aste sposta in avanti anche la scadenza di aprile che avrebbe dovuto segnare il passaggio dei clienti ancora sotto tutela al nuovo servizio.

2) Che cos’è il servizio a tutele graduali?

Il servizio a tutele graduali (Stg) è, come detto, il servizio predisposto dall’Arera per accompagnare il passaggio al mercato libero dell’energia elettrica dopo la rimozione della tutela di prezzo e durerà al massimo tre anni. Rientrano automaticamente nel servizio a tutele graduali, senza alcuna interruzione nell’erogazione della fornitura di energia elettrica, tutti i clienti non domestici che non hanno un venditore sul mercato libero e che non avranno individuato un operatore del mercato libero da qui ad aprile.

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3) Quali condizioni di prezzo saranno applicate nel Stg?

Le condizioni contrattuali corrispondono a quelle delle offerte a Prezzo libero a condizioni equiparate di tutela (offerte Placet). Il prezzo sarà quindi liberamente deciso dal venditore e rinnovato ogni 12 mesi, mentre la struttura di costo sarà stabilita dall’Autorità e inderogabile. Quanto alle condizioni contrattuali (ad esempio, garanzie o rateizzazione), saranno stabilite dall’Autorità e anche queste saranno inderogabili.

4) Quando arriverà la bolletta nel servizio a tutele graduali?

Le tempistiche di fatturazione saranno bimestrali. Non ci sarà richiesta di garanzia al cliente al cliente nel caso di pagamento tramite domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito. In tutti gli altri casi, invece, scatterà un addebito del deposito cauzionale, nella prima bolletta, pari a 11,5 euro per ogni kilowatt di potenza contrattualmente impegnata. Le modalità di pagamento potranno essere le seguenti: domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito oppure bollettino.

5) La fornitura sarà interrotta in assenza di scelta?

Assolutamente no. I clienti non vulnerabili che non avranno proceduto a individuare una nuova offerta nel mercato libero entro la scadenza per ora individuata (aprile) saranno trasferiti al servizio a tutele graduali. Ma non ci saranno interruzioni della fornitura di elettricità né costi collegati al passaggio.

6) Ci sono rischi se non si passa subito al mercato libero?

Non ci sono rischi legati al mancato passaggio né penali applicabili dai fornitori. Chi decide di non passare subito al mercato libero non deve fare nulla e sarà trasferito al servizio a tutele graduali a valle dell’asta che si terrà a gennaio (presumibilmente in estate ma l’Arera, come detto, deve stabilire esattamente quando avverrà il trasferimento dei clienti). In qualsiasi momento, sia prima che dopo la fine della maggior tutela, si potrà migrare comunque sul mercato libero senza alcun costo aggiuntivo.

7) Come si fa a scegliere l’offerta migliore?

L’Autorità ha messo a punto un comparatore neutro disponibile all’indirizzo www.ilportaleofferte.it che consente di confrontare le proposte presenti sul mercato. Il portale contiene un motore di ricerca che permette di visionare le proposte a prezzo fisso e quelle a prezzo variabile e di verificare anche le caratteristiche di un’offerta suggerita dal venditore con l’inserimento del codice presente nella bolletta in cui è arrivata la proposta.

8) Quando conviene effettuare la scelta?

No, non esiste un momento giusto per la scelta, ma è consigliabile utilizzare tutti gli strumenti conoscitivi a disposizione degli utenti, a cominciare dal portale offerte, per non incorrere in brutte sorprese. In queste settimane si assiste a un fiorire di offerte e a una vera e propria corsa ad accappararsi nuovi clienti. Nel valutare le proposte bisognerà considerare attentamente il costo proposto (che poi è composto da due elementi, il costo unitario espresso in euro per kilowattora e quello fisso della fornitura che è indipendente dal consumo e che viene espresso in euro al mese o in euro l’anno) e il tipo di offerta (indicizzata, vale a dire collegata all’andamento del mercato all’ingrosso e con il prezzo che quindi varia ogni mese, oppure a prezzo fisso con il venditore che in questo caso blocca il costo per almeno un anno). Accanto a questo, se presenti, si dovranno valutare sconti o servizi aggiuntivi, ma bisognerà innanzitutto esaminare i costi dell’energia.

9) Cosa succede ai soggetti più fragili?

Per i clienti cosiddetti vulnerabili la situazione è diversa. Per loro, infatti, in base a quanto previsto dall’ultimo decreto energia, scatterà un servizio ad hoc, il servizio vulnerabilità, le cui condizioni saranno fissate dall’Arera. Per clienti vulnerabili si intendono coloro che si trovano in condizioni economicamente svantaggiate (ad esempio percettori di bonus) o che
versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate dall’energia elettrica (oppure presso i quali sono presenti persone in tali condizioni). E ancora: over 75, soggetti con disabilità ai sensi della legge 104, persone che hanno un’utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi o coloroi che hanno un’utenza in un’isola minore non interconnessa.

10) È possibile difendersi da un’attivazione non richiesta?

Assolutamente sì. Se si riceve una bolletta da una nuova società di vendita, ma non è stato espresso un consenso al cambio di fornitore, è possibile chiedere al fornitore che ha inviato la bolletta di fornire la prova del nuovo contratto, inviando un reclamo scritto. Se si è rimasti vittima di un’attivazione non richiesta, si ha diritto a non pagare la fornitura ai sensi dell’articolo 66-quinquies del Codice del Consumo. Arera e Antitrust hanno messo comunque a punto un sito ad hoc (www.difenditicosi.it) con una serie di suggerimenti utili per evitare raggiri di qualsiasi tipo.

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