Bollette, maggior tutela e mercato libero: ecco come avverrà il passaggio delle piccole imprese
L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente ha fissato le condizioni del servizio a tutele graduali che servirà ad assicurare la continuità della fornitura ai soggetti che, con il nuovo anno, non avranno individuato un operatore del mercato libero
di Celestina Dominelli
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Dal 1° gennaio scatta il progressivo passaggio obbligatorio delle piccole imprese dalla maggior tutela al mercato libero, mentre per le famiglie e le microimprese la scadenza è fissata, come noto, al 1° gennaio 2022. In vista della migrazione, l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) ha pubblicato una delibera con cui regola il servizio a tutele graduali che andrà in soccorso delle piccole imprese che, con il nuovo anno, non avranno ancora individuato un operatore del mercato libero per le loro bollette energetiche. L’obiettivo è garantire la continuità della fornitura e dar loro il tempo di scegliere l’offerta più in linea con le proprie esigenze.
I soggetti beneficiari del regime di transizione
Ma piccole imprese potranno beneficiare del servizio? Si tratta delle aziende titolari di punti di prelievo connessi in bassa tensione con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 5o unità e un fatturato annuo tra i 2 e i 10 milioni di euro o che abbiano un punto di prelievo con potenza contrattualmente impegnata superiore a 15 kilowatt. L’assegnazione avverrà in modo provvisorio per il semestre 1° gennaio 2021-30 giugno 2021 per gli esercenti della maggior tutela che già servono il cliente e, successivamente, avverrà attraverso procedure concorsuali con i fornitori selezionati (assegnazione a regime). Sono previste condizioni contrattuali in linea con quelle delle offerte Placet (contratti a prezzo libero a condizioni equiparate di tutela) sia durante il periodo di assegnazione provvisoria che a regime.
L’assegnazione provvisoria
Per l’assegnazione provvisoria le condizioni contrattuali economiche sono sostanzialmente analoghe a quelle del servizio di maggior tutela con la sola eccezione del prezzo dell’energia elettrica che sarà pari alla media dei valori consuntivi del Pun (il prezzo di riferimento dell’energia elettrica acquistata alla borsa elettrica). Tutte le altre componenti della bolletta continueranno a essere fissate dall’Authority presieduta da Stefano Besseghini. Ai fini dell’identificazione dei clienti che rispettano i requisiti dimensionali delle microimprese, gli esercenti la maggior tutela dovranno richiedere, a partire da gennaio, un’autocertificazione che attesti il possesso delle condizioni. La remunerazione dei fornitori sarà in continuità con le attuali modalità previste per la maggior tutela.
L’assegnazione a regime
Per l’assegnazione a regime, le condizioni economiche prevedono che al cliente finale sia applicato un prezzo relativo alla materia energia che include una quota variabile, soggetta ad aggiornamenti periodici, per la parte approvvigionamento, specifici corrispettivi minimi definiti prudenzialmente dall’Autorità prima delle procedure concorsuali e un prezzo unico a livello nazionale determinato sulla base dei prezzi di aggiudicazione emersi in sede di gara, che incorpora le restanti voci di costo. La remunerazione degli esercenti nell’assegnazione a regime sarà allineata al prezzo offerto in sede di gara, espresso in euro per megawattora a mezzo di uno specifico meccanismo di perequazione rispetto al prezzo unico applicato al cliente.
Gli obblighi in capo agli esercenti
Per gli esercenti è poi disposto l’obbligo di inviare una comunicazione al cliente al momento dell’attivazione del servizio con le informazioni essenziali sullo stesso, sull’identità dell’operatore e sulla facoltà del cliente di poter passare al mercato libero. I fornitori dovranno poi inviare periodicamente all’Autorità una serie di informazioni sul servizio per consentire all’Arera di monitorarne l’andamento e valutare l’operatività dei meccanismi di perequazione.


