Bollette, dalla richiesta di voltura ai tempi di risposta: ecco come cambiare fornitore senza sorprese
Per evitare disagi e lungaggini, il consumatore ha a disposizione una serie di strumenti grazie al lavoro portato avanti dall’Arera
di Celestina Dominelli
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I punti chiave
- 1) Come si richiede una voltura?
- 2) Quanto tempo occorre per ottenerla?
- 3) Cosa fare se l’inquilino precedente ha disattivato l’utenza?
- 4) Quali sono i costi di voltura e subentro?
- 5) Cosa succede se il precedente intestatario era moroso?
- 6) In quanto tempo si passa dal vecchio al nuovo venditore?
- 7) Il cambio del fornitore interrompe la fornitura?
- 8) Come confronto le offerte se voglio cambiare operatore?
- 9) Se il servizio è scadente posso presentare un reclamo?
- 10) Cosa succede se il reclamo non risolve il problema?
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Tempi non brevi per il passaggio, bollette che tardano ad arrivare e telefonate al call center per risolvere i problemi. Spesso il cambio di fornitore per la bolletta di luce o gas in occasione, per esempio, di un trasloco, si trasforma in un’odissea per il consumatore alle prese in molti casi con lungaggini e ostacoli di vario genere.
L’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) ha messo a punto da tempo una guida veloce con tutte le indicazioni più utili per affrontare possibili disagi e ha istituito, fin dal 2009, uno Sportello per il consumatore, gestito in collaborazione con Acquirente Unico, per fornire informazioni e assistenza agli utenti (800 166 654 attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18, esclusi i festivi). Ecco, quindi, cosa occorre sapere per gestire al meglio eventuali passaggi.
1) Come si richiede una voltura?
Se ci capita di traslocare in un nuovo appartamento potremmo aver bisogno di chiedere una voltura, vale a dire un cambio di intestazione del contratto di fornitura senza che sia interrotta l’erogazione di energia. Un cambio che può portare a scegliere un altro contratto con lo stesso venditore oppure a cambiare fornitura. Per richiederla, occorre presentare la richiesta al venditore che già eroga il servizio o, nel caso, in cui si vuole cambiare operatore, al nuovo venditore con cui si intende stipulare il contratto, secondo le modalità previste dal venditore stesso. In base alle norme esistenti, il cliente che richiede la voltura deve dimostrare, anche tramite autocertificazione, di avere “titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare”.
2) Quanto tempo occorre per ottenerla?
Di norma, i tempi tecnici per una voltura senza cambio del venditore è di cinque giorni lavorativi: entro tre giorni lavorativi dalla richiesta, completa di tutti i dati e le informazioni necessarie, il venditore comunica l’accettazione al cliente che ne ha fatto richiesta, rispettando le tempistiche per il diritto di ripensamento del cliente quando è applicabile, ed effettua tutte le altre comunicazioni necessarie ai soggetti responsabili per la registrazione del nuovo contratto, che richiede a sua volta due giorni lavorativi dalla comunicazione del venditore. In caso di voltura con cambio venditore, valgono comunque i tempi minimi necessari per la registrazione del nuovo contratto dal momento in cui il nuovo venditore comunica la richiesta.
3) Cosa fare se l’inquilino precedente ha disattivato l’utenza?
In questo caso, occorre attivare un nuovo contratto (subentro). La richiesta va presentata al venditore prescelto, secondo le modalità previste dal venditore stesso, che invierà la richiesta di attivazione al distributore entro due giorni lavorativi. In base alla legge, il cliente che richiede il subentro deve dimostrare, anche tramite autocertificazione, di avere “titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell’unità immobiliare”. Il distributore, a sua volta, dovrà attivare la fornitura entro cinque giorni lavorativi; se questo termine non viene rispettato, il cliente deve ricevere in bolletta un indennizzo automatico.


