Internazionalizzazione

BolognaFiere cresce negli Stati Uniti e lancia un nuovo evento sulla cosmesi

In autunno la prima Beauty Week a New York attraverso la joint venture con Informa. Il settore degli allestimenti aumenta da 250mila dollari a 10 milioni in due anni

di Giovanna Mancini

3' min read

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L’intuizione arriva nell’anno del Covid. BolognaFiere - tra i grandi player fieristici italiani, quello che realizza la quota maggiore di fatturato all’estero - aveva fino ad allora investito soprattutto sulla Cina che, con una sede a Shanghai, era (e resta) il primo mercato estero per il gruppo.

La strategia negli Usa

Ma la pandemia aveva costretto a rimescolare un po’ le carte e arrivò allora la decisione dei vertici di aumentare l’impegno anche negli Stati Uniti, arrivando a stringere un accordo con Informa (il più grande organizzatore internazionale di eventi fieristici) per dare vita nel 2023 a una società, Piattaforma, di cui BolognaFiere detiene il 40%, che ha preso in mano la gestione di Cosmoprof Las Vegas e ha lanciato, lo scorso anno, Cosmoprof Miami. Gestisce inoltre il network di Beauty Premiere, manifestazione di Informa dedicata al comparto professionale locale, e dal prossimo autunno festirà anche un nuovo evento dedicato all’industria cosmetica, la New York Beauty Week che si svolgerà kdal 15 al 18 ottobre, suddivisa in una parte espositiva, di carattere B2C, e una più prettamente convegnistica, rivolta a un target professionale B2B.

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«Siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo portando avanti con Informa - spiega l’amministratore delegato del gruppo bolognese, Antonio Bruzzone -. Oggi la società americana conta una 70ina di dipendenti e si approssima ai 50 milioni di dollari di fatturato».

Uno strumento per ulteriori sviluppi

Ma Piattaforma rappresenta anche uno strumento di Bologna Fiere per portare avanti, assieme al socio Informa, ulteriori sviluppi territoriali e merceologici sul mercato americano. «Finora ci siamo concentrati sul Beauty, ma questa società è un veicolo per entrare su un mercato complesso come quello statunitense dalla porta principale, non con qualche persona dedicata, ma con una struttura vera e propria e un partner importante come Informa», aggiunge Bruzzone, che non specifica i settori su cui il gruppo è al lavoro, ma dice che l’obiettivo è lanciare entro il 2026 almeno un evento su un alotro comprto merceologico.

Per ora, la società americana incassa il successo di Cosmoprof Miami (con 15mila metri quadrati netti espositivi) e di Cosmoprof Las Vegas (19mila mq) e lancia il nuovo evento di ottobre, che si terrà (per la parte B2C) all’interno del prestigioso Oculos progettato da Santiago Calatrava a Ground Zero.

La crescita negli allestimenti

Accanto alla joint venture con Informa, Bologna fiere ha investito negli ultimi anni anche sul comparto degli allestimenti, aprendo nel 2021 la filiale statunitense della controllata Henoto, che dai 250mila dollari di fatturato del 2022 è arrivata a circa 10 milioni di dollari nel 2024, con previsioni di ulteriore, rapida crescita.

Positivi anche i numeri complessivi del gruppo, che comunicherà a marzo i risultati consolidati: «Per ora posso dire soltanto che siamo soddisfatti - ammette Bruzzone -. E anche per il 2025 le prospettive sono positive, sia per come sono partite le prime manifestazioni in quartiere e all’estero, sia sulla base delle prenotazioni ai prossimi eventi». Sono peraltro in corso trattative per l’acquisizione di ulteriori manifestazioni, che dovrebbero essere ufficializzate nella prima parte dell’anno. Continua anche l’impegno all’estero del gruppo che, su 233,5 milioni di euro di ricavi nel 2023, ne realizza circa 40 come consolidato, a cui si aggiungono i ricavi (che non vengono consolidati) generati attraverso le società partecipate (oltre a quella americana, anche quelle cinese e indiana, partecipate entrambe al 50%, e quella thailandese, partecipata al 40%).

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