Bonus trasporti: le novità dal 1° settembre 2023
L’accesso è però vincolo agli eventuali residui generati dal mancato utilizzo di bonus richiesti nel mese di agosto. Intanto l’opposizione chiede di rifinanziare il fondo con l’extragettito tributario dei rincari ferragostani dei carburanti
di Andrea Gagliardi
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I punti chiave
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Che fine ha fatto il bonus trasporti, per comprare abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico? Se si accede alla pagina dedicata del ministero del Lavoro si legge che «non è più possibile procedere con la richiesta del bonus per il momentaneo esaurimento della dotazione finanziaria prevista del Decreto legge n. 5 del 14 gennaio 2023 (trasparenza dei prezzi dei carburanti, ndr)». Ma la novità è che «sarà possibile effettuare un nuovo tentativo di richiesta a partire dalle ore 8.00 del 1° settembre 2023 per usufruire degli eventuali residui generati dal mancato utilizzo di bonus richiesti nel mese di agosto 2023».
Il bonus si può chiedere per sé stessi o per un beneficiario minorenne a carico.Il richiedente accede con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE) e indica il codice fiscale del beneficiario, ad esempio il genitore può richiedere il bonus per il figlio minorenne.
Fondi esauriti in pochi mesi
La finestra per accedere a questo incentivo dedicato a studenti, lavoratori, pensionati e cittadini con un reddito complessivo non superiore a 20mila euro si era aperta lo scorso 17 aprile. Con a disposizione un totale di 100 milioni di euro per comprare abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico (il buono è nominativo e utilizzabile per l'acquisto di un solo abbonamento annuale o mensile di trasporto pubblico locale, regionale, interregionale o di trasporto ferroviario nazionale. E non può superare l’importo di 60 euro. Le risorse si sono rapidamente esaurite e il 4 agosto risultavano oltre 1.875.600 bonus trasporti emessi.
Il sostegno è stato introdotto inizialmente dal decreto Aiuti del 2022 dal Governo Draghi e riproposto a gennaio dal governo Meloni con il decreto in materia di trasparenza del prezzo dei carburanti. Con un requisito di reddito più restrittivo rispetto allo scorso anno, quando il tetto massimo era a 35mila euro.
Misiani (Pd): rifinanziare bonus trasporti con extragettito rincari benzina
Visto il momentaneo esaurimento dei fondi c’è chi dall’opposizione preme per un suo rifinanziamento. «Secondo alcune stime (di Assoutenti, ndr) l’extragettito tributario dei rincari ferragostani supererebbe i due miliardi di euro. Il governo dovrebbe spiegare agli italiani cosa ha intenzione di fare» scrive il senatore del Pd Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, che attacca: «Il bonus per ridurre il costo degli abbonamenti per il trasporto pubblico, introdotto nel 2022 dal governo Draghi su proposta del ministro Orlando è stato prorogato dal governo Meloni per il 2023 (articolo 4 del decreto legge trasparenza) ma tagliando lo stanziamento e la platea degli aventi diritto, e proprio in questi giorni i fondi a disposizione si sono esauriti. Rifinanziare questa misura riportando la soglia di reddito per avere diritto al contributo da 20mila a 35mila euro, il livello precedentemente in vigore, costerebbe poche decine di milioni di euro ma darebbe una mano concreta a centinaia di migliaia di famiglie»


