Nicotine pouches: i rischi per la salute dei giovani e la necessità di regolamentazione
Giovani in ospedale dopo l'uso di snus: il pericolo delle nicotine pouches e la mancanza di regolamentazione
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Due ragazze di 13 anni si sono sentite male dopo avere assunto ‘snus’ a scuola, offerti da un compagno. Questi sacchettini contenenti una miscela di tabacco e nicotina, che vengono posizionati tra gengiva e labbro superiore, hanno una durata di circa 30 minuti e, a differenza del tabacco da masticare, non vengono sputati.
Dopo alcuni minuti dall’assunzione, le due studentesse hanno iniziato a manifestare giramenti di testa e nausea. Sono state subito accompagnate dai genitori all’ospedale Sant’Anna di Cona per accertamenti. I test antidroga hanno confermato che le ragazze non avevano assunto altre sostanze oltre alla nicotina contenuta nello snus, che in alcune varianti può arrivare fino a 50 mg per dose, circa cinque volte la quantità di nicotina presente in una sigaretta tradizionale.
In Italia e in tutta l’Unione Europea, la vendita e la distribuzione dello snus sono vietate dal 1992, secondo quanto stabilito dalla Direttiva Europea sui Prodotti del Tabacco (2014/40/UE). Ma, è ancora possibile acquistarlo in Svezia, il paese d’origine, ed importarlo per uso personale.
La Svezia ha infatti ottenuto una deroga speciale al momento della sua adesione all’Ue, che le consente di continuare la vendita sul proprio territorio. Nel paese scandinavo lo snus è ormai diventato una reale alternativa alle sigarette. Secondo i dati più recenti dell’agenzia di salute pubblica svedese, vi è stata una costante riduzione del numero di fumatori che sono passati dal 16% del 2004 al 4,6% nel 2024. Un traguardo che ha portato il paese Scandinavo ad essere considerato (quasi) “smoke free”, soprattutto tra i più giovani.
Solo il 2% dei ragazzi tra i 16 e i 29 in Svezia fuma, contro oltre il 30% dei giovani italiani. Nel nostro paese, infatti, un italiano su quattro è fumatore, collocandoci al dodicesimo posto tra le nazioni europee meno inclini al tabagismo.

