Borse Ue, settimana contrastata. A Milano è l'ora del risiko bancario. Vola Mediobanca, pesante Mps
L'istituto di Siena ha lanciato un’offerta totalitaria su Piazzetta Cuccia dal valore di 13,3 miliardi di euro. Sotto i riflettori anche UniCredit dopo le parole di Orcel sui dossier Bpm e Commerzbank. A Piazza Affari bene il lusso con Moncler in testa. Wall Street poco mossa dopo i record, indici verso un'altra settimana di rialzi
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee chiudono in ordine sparso la prima settimana del nuovo mandato di Donald Trump. L'incertezza sulle politiche commerciali ed economiche del nuovo presidente Usa hanno frenato gli acquisti a Milano (-0,2%), Londra (sulla parità) e Amsterdam (-1,4% con lo scivolone del -5,2% di Asml). Non hanno però pesato troppo su Madrid (+2,8%), Francoforte (+2,3%) e Parigi (+2,8%), sostenuta dallo sprint dei titoli del lusso.
Stringendo la lente su Piazza Affari, la maglia rosa del listino principale è di Iveco (+25,2%) che prosegue il suo momento di forma, dopo le promozioni arrivate nelle scorse settimane dagli analisti. Ottava in rally anche per Moncler (+24,4%) e Cucinelli (+16,8%), con i conti migliori delle attese di Richemont e di Burberry che hanno rinnovato le speranze di una ripresa del comparto del lusso europeo. Difatti hanno chiuso la settimana con buoni rialzi anche le parigine Hermes (+6,9%), Lvmh (+6,4%) e Kering (+6,4%). È invece il risiko bancario, con l'Ops lanciata da Mps (-2,3%) sulle sue azioni, a scaldare Mediobanca, che da lunedì ha guadagnato il 17,1%. Bene anche Prysmian (+14,5%), premiata dagli acquisti dopo il dietrofront sul progetto di eolico offshore di Brayton Point, in Massachusetts. Soffrono invece gli energetici, in scia ai cali del petrolio (Wti -5% e Brent -3,3%), con Saipem che lascia sul terreno l'11,3%. Tra gli altri titoli, sono pesanti anche Enel (-4,7%), Nexi (-9,5%) e Campari (-2,1%).
Sul valutario, l'euro ha recuperato terreno sul dollaro (+2,4%) riagganciando quota 1,05 e riportandosi sui livelli di inizio dicembre 2024.
Chiusura in ordine sparso nell'ultima seduta della settimana
Le Borse europee terminano contrastate l’ultima seduta di una settimana segnata dall’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. A resistere in positivo sul finale sono solo Parigi (Cac +0,44%) grazie al lusso e Milano (+0,24%), con l’Ops lanciata da Mps (-6,91%) su Mediobanca (+7,72%) che ha riacceso i riflettori sul risiko del credito. I due titoli hanno avuto reazioni opposte, con Rocca Salimbeni che è precipitata in coda al Ftse Mib, mentre le azioni di Piazzetta Cuccia hanno ampiamente superato il prezzo dell’offerta, chiudendo a 16,47 euro.
Per il resto, a tenere banco sui mercati sono state ancora le politiche economiche del presidente Usa e i loro possibili effetti sull'inflazione e, di conseguenza, sulle prossime mosse delle banche centrali. Giovedì le parole di Trump al World Economic Forum di Davos - dove il tycoon è sembrato ridimensionare la minaccia di dazi Usa sulle importazioni dalla Cina - hanno in parte rassicurato gli investitori. A riportare agitazione sui listini ha però contribuito il rafforzamento oltre le attese del pmi manifatturiero statunitense. Il dato infatti raffredda le possibilità che la Fed proceda a breve con un nuovo taglio dei tassi d’interesse. Così le Borse europee, dopo una mattinata in rialzo, hanno cambiato rotta, complice anche la frenata di Wall Street dopo i record della vigilia.



