La fiducia Usa frena i listini, Wall Street in rosso. Borse Ue positive dopo Lagarde
Le riaperture in Cina e la prospettiva di normalizzazione dei tassi Bce hanno sostenuto gli indici Ue. A Piazza Affari resta nella bufera Saipem. Euro in lieve calo sul dollaro, sale il prezzo del petrolio. Lo spread si restringe a 203 punti
di Paolo Paronetto
4' min read
Le ultime da Radiocor
Essilux: Milleri e du Saillant, strategia sempre piu' orientata al med tech e scienza (RCO)
Essilux: nei prossimi 5 anni solida crescita ricavi e utile operativo adjusted (RCO)
Essilux: +4,1% ricavi I trimestre 2026 a 7,1mld, +10,8% a cambi costanti (RCO)
4' min read
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il calo della fiducia dei consumatori statunitensi in giugno riaccende i timori sulla tenuta dell'economia e spaventa Wall Street, che dopo un avvio positivo è passata in deciso ribasso e ha infine chiuso con il Dow Jones a -1,56%, lo S&P 500 a -2,01% e il Nasdaq a -2,98 per cento. Nel mese in corso l'indice sulla fiducia redatto mensilmente dal Conference Board è sceso dai 103,2 punti di maggio a 98,7 punti, il dato più basso dal febbraio 2021 e a fronte di attese per una lettura a 101,1 punti. L'andamento degli indici americani ha frenato anche le Borse europee, che sono comunque riuscite a chiudere in generale trovando spunto nell'allentamento delle restrizioni anti Covid in Cina e nelle rassicurazioni della presidente Bce, Christine Lagarde, che vede un andamento dell'economia ancora positivo nonostante i numerosi shock e le prospettive di normalizzazione dei tassi di interesse.
A Piazza Affari il FTSE MIB ha così terminato la giornata in progresso dello 0,79%. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, rimane nella bufera Saipem nel secondo giorno di negoziazione dei diritti relativi all'aumento di capitale da 2 miliardi. Le azioni della società sono balzate del 69,64%, ma i diritti di opzione (che rappresentano gran parte della capitalizzazione del gruppo) sono sprofondati di un altro 42,37%, per una performance complessiva del combinato azione più diritto pari a -31,4%. Denaro anche su Leonardo - Finmeccanica e Tenaris, mentre hanno perso terreno Inwit e Amplifon. Hanno recuperato terreno Mediobanca e Generali, ieri colpite dalle vendite dopo la scomparsa dell'azionista Leonardo Del Vecchio.
L'attenzione degli operatori resta alta su inflazione e sulle azioni delle banche centrali e si guarda a Sintra, in Portogallo, dove è in corso il Forum annuale della Banca centrale europea, occasione di confronto tra Lagarde, Powell e Bailey su come procedere per piegare l'inflazione evitando una recessione.
Lagarde: a settembre possibile stretta più decisa sui tassi
Nel suo discorso introduttivo la presidente della Bce ha ribadito che l'inflazione nell'Eurozona «è alta, in modo non desiderabile, e si prevede che rimarrà tale ancora per qualche tempo. Questa è una grande sfida per la nostra politica monetaria». In quest'ottica, «gli acquisti netti di asset nell'ambito dei nostri vari programmi termineranno questa settimana. A luglio intendiamo alzare i tassi di riferimento per la prima volta in 11 anni. Abbiamo fornito alcune indicazioni per la riunione di settembre e per il percorso dei tassi che prevediamo di seguire in seguito». A settembre, ha detto Lagarde, l'aumento dei tassi potrebbe essere più consistente se il quadro dell'inflazione deteriora. «Agiremo velocemente», ha concluso, e le decisioni saranno legate all'andamento dei dati.
Lagarde ha inoltre confermato l'accelerazione sulla messa a punto dello scudo anti spread e sottolineato che la banca centrale «ha significativamente rivisto al ribasso le stime di crescita per i prossimi due anni», ma si aspetta ancora «tassi di crescita positivi grazie alle misure messe in atto internamente contro la perdita di slancio dell'economia».



